Tratto dallo speciale:

Trovare lavoro oggi è molto più facile per i laureati, soprattutto se c’entra il digitale

di Anna Fabi

9 Dicembre 2025 08:58

logo PMI+ logo PMI+
Aumento generalizzato dell’occupazione post-laurea, con forti differenze tra discipline: gli STEM accelerano, gli umanisti recuperano più lentamente.

Il Rapporto AlmaLaurea 2025 conferma un trend chiaro: in Italia trovare lavoro dopo la laurea oggi è più facile rispetto agli ultimi dieci anni, ma le distanze tra discipline restano profonde. Ingegneri, informatici e professioni medico-sanitarie continuano a guidare il mercato, mentre i percorsi umanistici mostrano un inserimento più lento, pur con miglioramenti nel medio periodo.

Il tasso di occupazione dei laureati raggiunge il 78,6% a un anno dal titolo, superando anche i livelli pre-pandemia. A tre anni si arriva al 90% e a cinque anni quasi al 93%, segnale di una stabilizzazione che coinvolge tutte le principali aree disciplinari.

Le lauree che garantiscono più occupazione

I gruppi tecnico-scientifici confermano le migliori performance occupazionali. Ingegneria, Informatica e ICT, Medicina e Farmaceutico registrano tassi tra i più alti del decennio, grazie alla forte domanda di competenze digitali e specialistiche. In posizione intermedia Marketing e Comunicazione. Anche i laureati in discipline economiche continuano a mostrare performance occupazionali solide e stabili: le competenze analitiche, gestionali e contabili sono richieste in settori bancari, finanziari, assicurativi, nella consulenza e nelle funzioni amministrative delle imprese. La specializzazione in Data Analysis, Corporate Finance o controllo di gestione accelera ulteriormente l’ingresso nel mercato.

Gruppo disciplinare Occupazione a 1 anno Occupazione a 5 anni
Ingegneria industriale e dell’informazione 92,9% 95,6%
Informatica e tecnologie ICT 92,7% 93,9%
Medico-sanitario e farmaceutico 87,7% 93,9%
Architettura e ingegneria civile 87,1% 93,8%
Economico 85,2% 91,3%
Agrario-forestale e veterinario 82,6% 90,3%
Scientifico 80,5% 89,5%
Scienze motorie e sportive 79,8% 88,7%
Psicologico 60,7% 87,0%
Educazione e formazione 80,2% 86,9%
Politico-sociale e comunicazione 74,6% 86,7%
Linguistico 71,5% 86,5%
Giuridico 58,1% 84,6%
Arte e design 67,9% 80,3%
Letterario-umanistico 61,9% 80,2%

Comunicazione e Marketing penalizzati nel breve periodo

Rientra nell’area politico-sociale e comunicazione, uno dei gruppi più penalizzati nel breve periodo perché caratterizzato da maggiore frequenza di tirocini e praticantati non retribuiti, ingresso graduale nelle professioni creative o digitali ed alta concorrenza. Chi si specializza in digital marketing, marketing analytics, performance advertising o content strategy registra tempi di ingresso più rapidi.

I percorsi letterari, linguistici, artistici e giuridici registrano i livelli più bassi a un anno dalla laurea, spesso sotto il 65%. Tuttavia, nel quinquennio mostrano gli incrementi più alti: +35 punti per il gruppo linguistico, +34 per quello letterario. Le differenze con gli STEM si attenuano nel medio periodo, con tassi che raggiungono o superano l’80%.

Un quadro nazionale che migliora ma distante dall’Europa

Il trend positivo si inserisce in un mercato del lavoro che nel 2024 ha registrato un tasso di occupazione del 67,1% nella fascia 20-64 anni. Pur trattandosi del livello migliore degli ultimi vent’anni, l’Italia resta sotto l’obiettivo UE del 73% entro il 2030, evidenziando un divario strutturale da colmare.