I pensionati hanno ricevuto con il cedolino di dicembre anche la tredicesima, mentre i lavoratori dipendenti riceveranno la mensilità aggiuntiva prima di Natale. Ai dipendenti del settore pubblico viene pagata intorno al 15 del mese mentre nel privato il calendario è flessibile, ma tendenzialmente le aziende versano la somma prima del 25 dicembre. I contratti di lavoro prevedono semplicemente che venga corrisposta in dicembre ma è una buon prassi versarla prima delle vacanze natalizie. Anche in considerazione del fatto che questa somma è pensata proprio per consentire ai lavoratori di sostenere le spese per le festività.
In base ai calcoli della Cgia di Mestre, quest’anno sono 36 milioni gli italiani che riceveranno la tredicesima in busta paga. Per i 16,3 milioni di pensionati, il pagamento avviene con il cedolino di dicembre e di conseguenza è stato già effettuato il primo del mese. Nelle prossime settimane la somma sarà versata anche ai 19,7 milioni di dipendenti pubblici. In tutto, datori di lavoro ed enti previdenziali verseranno una cifra lorda pari a 55,9 miliardi di euro: 13,8 miliardi andranno al fisco, la cifra netta che arriva nelle tasche dei lavoratori è pari a 42 miliardi.
Tredicesima 2025: numeri e distribuzione
Le due città nelle quali si concentra il maggior numero di percettori sono Roma e Milano, seguite da altre due metropoli: Napoli e Torino.

La classifica per Regioni vede in testa la Lombardia seguita da Lazio, Veneto, Emilia Romagna.

Come si calcola la tredicesima mensilità
La tredicesima mensilità a grandi linee corrisponde a una mensilità di stipendio. Nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto in corso d’anno, si calcola per frazioni di mese. Una mensilità viene calcolata per intero se ci sono più di 15 giorni lavorati. Quindi, un lavoratore che è stato assunto il primo di giugno, a dicembre percepirà una somma pari a sette dodicesimi di stipendio mensile. Stesso calcolo se l’assunzione è avvenuta il 10 del mese. Se invece il rapporto di lavoro è iniziato il giorno 20, la tredicesima corrisponderà a sei dodicesimi quindi sarà circa la metà di uno stipendio. Su questa somma si applica la normale tassazione IRPEF e si pagano i contributi previdenziali.
Somme aggiuntive: bonus mamme e quattordicesima pensionati
Sempre nel mese di dicembre alle lavoratrici madri con almeno due figli e un reddito fino a 40mila euro verrà versato anche il bonus mamme, pari a 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro. Spetta alle lavoratrici sia dipendenti sia autonome, fino al decimo anno di vita del bambino più piccolo se hanno fino a due figli e fino ai 18 anni del più piccolo in presenza di almeno tre figli. La somma viene pagata direttamente dall’INPS, le aventi diritto devono presentare domanda entro il 9 dicembre in base alle istruzioni contenute nel messaggio 3289/2025.
Infine, ad alcuni pensionati viene pagata in dicembre anche la quattordicesima mensilità. Questa ulteriore somma spetta agli over 64enni con reddito fino a due volte il minimo (15mila 688,40 euro). Tendenzialmente viene pagata in luglio, ma se il pensionato matura il requisito, compiendo gli anni, successivamente, la somma viene versata in dicembre. L’importo cambia a seconda degli anni di contribuzione, e va da 336 a 504 euro all’anno.