Prenderà il via il 17 settembre la seconda fase degli accertamenti INPS volti ad accertare l’esistenza in vita dei pensionati che risiedono in Europa, Africa e Oceania. Le verifiche seguono la prima tranche che ha coinvolto solo i Paesi scandinavi e dell’Est Europa.
Sarà Citibank N.A. a spedire le richieste di attestazione dell’esistenza in vita ai pensionati residenti fuori dai confini nazionali, che dovranno essere restituite entro il 15 gennaio 2026. In caso di mancata attestazione, inoltre, il pagamento di febbraio 2026 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza, mentre in caso di mancata riscossione entro il 19 febbraio 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso da marzo 2026.
Non sono coinvolti nell’accertamento, invece:
- i pensionati che hanno ritirato di persona almeno una pensione presso Western Union o con rate già sospese;
- i pensionati residenti in Germania e Svizzera con accordi telematici attivi;
- i residenti in Belgio beneficiari di trattamenti pensionistici comuni con il Service fédéral des Pensions (SFP);
- i residenti in Australia, i cui dati sono oggetto di scambi telematici con il Centrelink australiano;
- i pensionati i cui dati sono oggetto di scambi telematici con la Caisse Nationale d’Assurance Vieillesse (CNAV) francese o con le istituzioni previdenziali olandesi.