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Reddito e Pensione di Cittadinanza, trattenute INPS sulla rata di aprile

di Redazione PMI.it

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Reddito e Pensione di Cittadinanza: conguaglio INPS sulla mensilità di marzo in pagamento ad aprile se si percepiscono in contemporanea altre prestazioni.

Sui pagamenti di aprile (per le competenze di marzo) del Reddito e Pensione di Cittadinanza, l’INPS attua gli annunciati conguagli in applicazione delle nuove regole 2022 sulle prestazioni assistenziali in corso di godimento: chi ne percepisce contemporaneamente anche altre, infatti, da questo mese avrà un accredito inferiore.

RdC ridotto con altre prestazioni in corso

Si tratta di un conguaglio a compensazione di quanto ricevuto in più nel mese di febbraio, per la mancata applicazione del ricalcolo dell’assegno in presenza di altre prestazioni assistenziali.

La nuova regola è stata prevista dal dl 4/2019, articolo 2, comma 6, prevedendo che il reddito su cui si calcola l’importo mensile del RdC o PdC sia valutato tenendo conto del valore annuo dei trattamenti INPS di cui godono tutti i componenti il nucleo familiare, fatta eccezione per alcune prestazioni quali l’indennità di accompagnamento. Questo comporta non soltanto un ricalcolo con relativo conguaglio, ma in alcuni casi perfino al decadenza dal beneficio.

Per il mese di febbraio le rate sono state rideterminate solo per una platea parziale, quindi per il mese di marzo (in pagamento ad aprile), si sta provvedendo ad operare le nuove compensazioni. Le operazioni si concluderanno tra pochi giorni.

Attenzione: il recupero in alcuni casi è rateizzato, per evitare tagli troppo penalizzanti alla rata mensile del sussidio. Sarà infatti garantito un importo minimo in caso di conguagli negativi superiori all’importo della rata stessa.

Sospensione RdC e PdC senza ISEE valido

Inoltre, continuano ad essere sospesi i pagamenti del RdC e PdC di coloro che non hanno presentato l’ISEE 2022. L’indicatore della situazione economica equivalente è valido fino al 31 dicembre di ogni anno, per aggiornarlo bisogna ripresentare la DSU (Dichiarazione sostituiva unica) entro fine gennaio. Coloro che non hanno effettuato questo adempimento non hanno un ISEE valido e di conseguenza non possono percepire il Reddito o la Pensione di cittadinanza. Il pagamento del beneficio riprenderà solo a seguito della presentazione della nuova DSU.