InnovUp, nuova rappresentanza per Startup e ricerca

di Redazione PMI.it

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Nuova associazione dall'unione di ItaliaStartup e APSTI: obiettivo, superare la frammentazione e rafforzare l'ecosistema dell'innovazione.

Si chiama InnovUp la nuova associazione imprenditoriale che rappresenta l’ecosistema italiano delle Startup, – nata dall’unione di due realtà già esistenti del calibro di Italia Start up e APSTI (Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici) – con particolare attenzione alle giovani imprese innovative, dalla fase del primo sviluppo (all’interno di università, centri di ricerca, parchi scientifici, centri di innovazione) a quelle di crescita e consolidamento (tramite ulteriori attività di ricerca, sviluppo dei processi produttivi, accesso al mercato, round di finanziamento, exit o quotazione in Borsa).

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Le due realtà associative che si sono unite sono fra loro complementari: APSTI rappresenta 20 Parchi Scientifici e Tecnologici per un totale di 150 centri di ricerca ed oltre 3mila 500 imprese, presidia le componenti di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico, crescita dell’impresa innovativa e radicamento territoriale. Italia Startup ha in sé in primis le startup e tutti i soggetti che le sostengono, con oltre 200 tra acceleratori/incubatori, corporate, scaleup e abilitatori associati.

InnovUp punta a ridurre la frammentazione del settore accogliendo tutti i soggetti che si riconoscono nel nuovo progetto di rappresentanza e punta a rafforzare la presenza territoriale e internazionale delle start up, valorizzandone la contaminazione con il sistema delle grandi imprese nazionali e internazionali.

Ai vertici di Innovup, i due presidenti delle precedenti associazioni, Angelo Coletta come Presidente e Fabrizio Conicella come Vicepresidente, mentre nel consiglio direttivo siedono tutti i consiglieri delle due realtà fondatrici.

Per Coletta «la fusione porterà nuova linfa ai progetti già in essere sia in termini di dinamica interna che come potenzialità di proiezione esterna dell’attività dei gruppi». Conicella rafforza il concetto sottolineando che «il nuovo contesto associativo potrà favorire le progettualità attualmente in corso, in un contesto maggiormente rappresentativo ed impattante in termini di contributo al sistema dell’innovazione italiano».

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