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Bonus caregiver: emendamenti al Dl Rilancio

di Redazione PMI.it

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Bonus caregiver da 600 euro per due mesi (marzo e aprile) o mille euro per la durata dell'emergenza: emendamenti alla legge di conversione del Dl Rilancio.

Tra gli emendamenti alla legge di conversione del decreto Rilancio c’è anche un bonus caregiver per coloro che si occupano della cura di una familiare, con una serie di paletti: sarebbe riconosciuto ad un solo componente del nucleo familiare, convivente al 23 febbraio con la persona assistita, in condizioni di gravità o non autosufficienza non determinata da naturale invecchiamento o patologie connesse alla senilità.

Si tratta per il momento solo di emendamenti depositati nell’ambito del dibattito in commissione Bilancio alla Camera sulla legge di conversione. La misura è inserita nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, ma in vista di una più organica disciplina del caregiver familiare.

Il bonus non concorrerebbe a formare il reddito, quindi sarebbe esentasse. La proposta dei relatori prevede che sia compatibile con il reddito di emergenza e con il reddito di cittadinanza. Il bonus di 600 euro per marzo e aprile è proposto dai relatori, mentre ci sono altri emendamenti in seno all’opposizione che chiedono un bonus più alto, pari a mille euro, per un tempo più lungo (fino alla fine dello stato d’emergenza Coronavirus).

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Il caregiver familiare è definitivo dal comma 255 della legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017): la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado. Se i genitori o il coniuge della persona con handicap hanno compiuto i 65 anni di età oppure sono affetti da patologie invalidanti, deceduti o mancanti, il caregiver può essere anche un familiare entro il terzo grado.

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