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Reddito di cittadinanza: domande salve, modifiche non retroattive

di Redazione PMI.it

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Attiva la procedura per chiedere il reddito di cittadinanza: salve queste domande rispetto alle novità in arrivo, controlli a posteriori, calendario prossime tappe.

Il d-day è arrivato: sul portale del Governo è attiva la procedura per la domanda online di reddito di cittadinanza. E’ possibile presentare richiesta anche presso CAF e uffici postali, dove non si sono registrati i temuti assalti.

Di fatto, per avere diritto al Rdc o PdC (pensione di cittadinanza) entro fine aprile è sufficiente farne richiesta entro fine marzo. Secondo il ministero del Lavoro, infatti:

non c’è un criterio temporale per l’ammissione della domanda.

D’altro canto le risorse ci sono. Secondo il direttore generale INPS, Gabriella Di Michele, per il reddito di cittadinanza è previsto un “tiraggio” pari all’85%.

Ed anche i tempi di erogazione saranno rispettati. Le CARD saranno distribuite  «a partire dal giorno 19 aprile», (scaglionate per ordine alfabetico, in circa due settimane complessive, previa notifica via SMS o email) dopo che l’Istituto di previdenza avrà provveduto «a rendere disponibili i primi esiti istruttori e i flussi dispositivi a decorrere dal 15 aprile».

L’unica criticità riscontrata nel giorno del debutto è stato il possesso delle credenziali SPID, necessario per la presentazione telematica della domanda: in mattinata, non verificano riconosciute quelle fornite da alcuni gestori (sono nove in tutto), ma il problema è rientrato ed ora la piattaforma è funzionante al 100%.

Domanda RdC

Chi si rivolge a CAF e Poste, comunque, non ha bisogno dello SPID e può scaricare i moduli consegnandoli compilati in forma cartacea.

Ricordiamo che, oltre al modello di domanda vera e propria, serve anche il modello integrativo nel caso in cui uno o più componenti del nucleo familiare svolgano attività lavorativa avviata durante il periodo di riferimento dell’ISEE o successivamente ad esso (attesta quindi i redditi non compresi nell’ISEE).

Procedura web

Dalla homepage si può accedere al servizio online cliccando sul pulsante “richiedi o accedi”, oppure dal link attualmente in primo piano dedicato al Rdc, “richiedilo o scarica il modulo”.

Documenti e ISEE

L’unico documento necessario per il reddito di cittadinanza è l’ISEE. Non bisogna presentarlo contestualmente alla domanda, l’importante è averlo in corso di validità (sarà l’INPS a verificarlo). Chi non avesse ancora effettuato questo adempimento, deve richiederlo presentando la DSU (dichiarazione sostitutiva unica).

Chi invece ha un ISEE valido (perché lo ha richiesto nel 2019), non deve allegare alla domanda nessun documento, l’attestazione ISEE verrà abbinata in modalità telematica direttamente dall’INPS. L’istituto di previdenza «sarà in grado di trasmettere a Poste Italiane il flusso degli ordinativi dal prossimo 15 aprile».

=> Reddito di Cittadinanza: domanda in cinque step

Requisiti

Sono salve le domande già presentate con i criteri dell’attuale decreto. Tutti i controlli del caso saranno avviati successivamente.

Le modifiche introdotte in Senato al decreto attuativo del Reddito di Cittadinanza non sono retroattive: lo ha specificato Di Michele:

valgono solo per il futuro non essendo prevista efficacia retroattiva.

RdC Card

Come detto, in caso di esito positivo della domanda, il richiedente viene convocato in un ufficio postale per ritirare la carta Rdc sulla quale viene caricato il sussidio spettante. La Card consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile ed effettuare un bonifico per pagare l’affitto o il mutuo.

Entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, il cittadino viene convocato da un centro per l’impiego per iniziare il percorso del patto per il lavoro.