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Professioni in ascesa, il Chief Data Officer

di Fabrizio Scatena

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Secondo  una ricerca The Boston Consulting Group, sarà il Chief Data Officer (CDO) l’executive più richiesto nel mercato del lavoro italiano nei prossimi anni. Le stime prevedono un aumento della domanda che supererà quota mille nel 2018, oltre 10mila nel 2020. Una vera e propria crescita esponenziale.

Per essere un buon CDO bisognerà essere molto preparati, perché questo ruolo richiede una serie di competenze e capacità diversificate. Il CDO è infatti allo stesso tempo un esperto di IT, Business, Legal e HR, che non risolve soltanto problemi da un punto di vista tecnico ma che è in grado di creare soluzioni data driven innovative per il business.

Deve inoltre possedere ottime capacità di coordinamento, perché deve maneggiare un portafoglio competenze legato ad altri professionisti, che gli rispondono a livello di organigramma aziendale: Data scientist, Architect ed Engineering, Legal e IT.

L’inquadramento previsto è di tipo dirigenziale e la retribuzione annua fissa di 100-150 mila euro. Per ora i settori dove il CDO può trovare collocamento sono:

  • Banche
  • Assicurazioni
  • TLC e Media
  • Beni industriali

Ma vista l’importanza che i dati stanno assumendo in tutti i processi di business aziendali, è sensato ipotizzare che i settori dove il CDO potrà operare aumenteranno.

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