Il perfetto identikit dello startupper italiano

di Fabrizio Scatena

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imagesUn’ interessante ricerca statistica condotta da Unioncamere, ci illumina su alcune delle caratteristiche chiave che possiedono gli startupper under 35. La prima caratteristica riguarda il livello di istruzione, perché chi ha conseguito una laurea (meglio se tecnica) ha maggiori probabilità di successo, rispetto a chi è soltanto diplomato. Gli startupper laureati sono concentrati in prevalenza nel Centro-Nord, e le città dove è più elevato il livello di imprenditorialità sono Milano, Roma e Torino.

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Il settore dove è maggiore la propensione a creare impresa sono i servizi avanzati,  ICT e Digitale in particolare, sono gli ambiti dove gli startupper si muovono agilmente. I laureati con un’idea imprenditoriale sono infatti molto presenti online: il 52% circa ha un profilo su Linkedin (professional network), ed è attivo su Facebook (60%), Instagram (34%), Pinterest (32%) Altro dato rilevante riguarda le donne, infatti c’è una forte tendenza delle laureate di sesso femminile a fare impresa (40%) rispetto alle non laureate (27%). 

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Le aziende degli startupper sono di piccole dimensioni: in fase di avvio il 97% ha meno di 5 dipendenti, e l’investimento economico lo è altrettanto, perché nel 57% dei casi è minore di 5.000 euro, mentre nell’80% lo stanziamento rimane al di sotto della soglia dei 10.000 €. Rispetto alle fonti di finanziamento, in Italia non sembrano esserci molti venture capitalist pronti a scommettere sulle neonate aziende: il reperimento del capitale per “accendere il motore” avviene con mezzi personali (93%), ed informali grazie alla fiducia di amici e parenti (32%). Alla luce di questa ricerca, possiamo dire  che la creazione di una start-up è un’opportunità di lavoro per il giovane italiano alla ricerca di reddito ed occupazione.