Workers buyout: l’asso nella manica delle PMI

di Edoardo Musicò

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Si chiama Workers buyout (Wbo) e permette ai di acquistare un’azienda in crisi o senza eredi ai suoi stessi dipendenti.
Questa pratica, nata nel tosco-emiliano e poi diffusasi in tutta Italia, è quanto mai attuale in questo periodo di crisi.
I fallimenti degli ultimi tre anni hanno consolidato il fenomeno: tra il 2008 e il 2010 sono stati portati a termine 22 salvataggi, 10 nel 2011 e 2 a inizio 2012.

La sola Coopfond (fondo mutualistico di Legacoop), ad esempio, ha erogato 7 milioni di euro per mettere in moto 26 milioni di investimenti, con un salvataggio di almeno 450 posti di lavoro.

Casi esemplari di salvataggio

Un esempio è l’azienda emiliana Ceramica magica, entrata in crisi nel 2006 e che adesso punta a 12 milioni di fatturato nel 2012, con la prospettiva di assumere altre 15 persone.
I 30 dipendenti l’hanno rilevata creando una cooperativa e impegnando indennità  e TFR: distribuzione e commercializzazione sono affidate a terzi per concentrarsi sulla produzione di alta qualità  e i dirigenti si sono ridotti lo stipendio del 15% e tutti hanno accettato di legare il 20% del salario agli utili di fine anno.

A Nola i lavoratori della Esplana Sud, quarta fabbrica in Italia per analisi e confezione di frutta e verdura, hanno messo a disposizione i TFR per rilevare l'azienda fallita: la loro cooperativa si chiama Carovana ed è uno dei primissimi tentativi Wbo nell'Italia meridionale, che punta tutte le speranze su prestiti agevolati e nel sostegno di Coop e Regione Campania.

Requisiti

Vediamo da vicino i requisiti principali per portare a termine l’operazione.

La Newco

Quando l’azienda è in crisi, i dipendenti creano la cooperativa per ottenere il sostegno dei fondi mutualistici delle centrali come Coopfond, che possono acquisire quote di capitale, per lo più di minoranza, o dare finanziamenti. L’accordo sindacale è indispensabile, ma non semplice, quando si prevedono tagli. Interviene quindi il liquidatore per l'acquisto o l'affitto dell'azienda. Infine, si richiede l’intervento di Coopfond che offre sostegno solo se la nuova impresa presenta un business plan convincente.

Capitale di partenza

La richiesta di mobilità  è la via più rapida e l’INPS di solito l’anticipa per 12 mesi, mentre l’uso del TFR nella Newco richiede tempi lunghi e il pronunciamento del tribunale. Per questo, molti investono anche i risparmi personali, accettando una sfida a tutto campo.

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