Nucleare in Italia: rispunta la mappa dei potenziali siti per impianti

di Alessandro Vinciarelli

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Le nuove centrali nucleari italiane hanno già una collocazione geografica? Rispolverato il dossier governativo con la mappatura del 1979, con siti presenti in quasi tutte le Regioni.

Nucleare in Italia: pause di riflessione a parte dopo il terremoto, lo tsunami e la dispersione di radiazioni nucleari dalle centrali giapponesi, il dibattito continua. E anche le polemiche, soprattutto intorno alla potenziale mappatura dei siti italiani su cui costruire le centrali ed effettuare lo stoccaggio delle scorie.

La mappatura attuale deriva da un dossier del 1979, che interessava ogni Regione segnalando per ciascuna i siti più adatti. A margine della interrogazione parlamentare presentata nel 2010 (n.5-04009) da Ivano Miglioli (Pd), il Governo non ne ha negato la validità, come dichiarato da Ermete Realacci, responsabile green economy del Partito Democratico.

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ha spiegato che per il momento il nuovo documento «è da ritenersi una bozza preliminare».

La vecchia mappatura Cnen, mai utilizzata dopo il referendum del 1986, che fermò lo sviluppo del Nucleare del nostro paese, utilizza criteri per la definizione dei siti – che permetterebbero di considerare ancora attuale tale mappatura – ancora validi, poichè riguardano la stabilità geologica del territorio, la presenza di acqua e lo stato di popolosità.

Secondo il dossier, per costruire impianti nucleari sono ad esempio interessanti zone in Piemonte e Lombardia lungo il Po, così come il Veneto alla foce del Piave e la Sicilia lungo la costa meridionale. In quest’ultimo caso i comuni coinvolti sarebbero Licata, Marina di Ragusa, Gela e Mazara del Vallo. Escluse l’Umbria, lontana dall’acqua, e la Liguria, in generale troppo popolata.

I siti di stoccaggio delle scorie, invece, erano stati individuati con maggiore puntualità dalla Sogin, la società controllata dal Ministero del Tesoro per la gestione degli impianti nucleari. Le zone sotto la lente d’ingrandimento erano/sono nel Lazio (provincia di Viterbo), in Toscana (nella Maremma), al confine tra Basilicata e Puglia, In Emilia Romagna (piacentino, Monferrato, colline emiliane).

“Carta dei siti” CNEN (1979)*

Piemonte – 1. la zona lungo il Po, da Torino a nord di Chivasso (Vercelli). 2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella).

Lombardia – 3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia) 4. la zona a sud di Mantova lungo il Po 5. la zona a sud di Cremona lungo il Po Veneto 6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo) 7. la zona del delta del Po (Rovigo) 8. la zona della foce del Piave (Venezia) 9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia).

Friuli Venezia Giulia – 10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine) 11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone).

Emilia Romagna – 12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna) e la meridionale fino a Rimini 13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma).

Toscana – 14. Isola di Pianosa (Livorno) 15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno) 16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto) 17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto).

Lazio – 18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo) 19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo) 20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina).

Campania – 21. Foce del Garigliano (Caserta) 22. Foce del Sele (Salerno).

Calabria – 23. area costiera di Sibari (Cosenza) 24. la zona costiera vicino alla città di Cosenza. 25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca). 26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro).

Molise – 27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli).

Puglia – 28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto) 29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia) 30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia) 31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce) 32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce) 33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici 34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici 35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi).

Basilicata – 36. tutta la costa ionica della regione.

Sardegna – 37. foce del Flumendosa (Cagliari) 38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro) 39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro) 40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari) 41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano).

Sicilia – 42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento) 43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa) 44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta) 45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani).

* Elenco non ufficiale, oggetto dell’interrogazione del Pd alla Camera.

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