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Rinnovabili: nuovi incentivi tra 10 giorni

di Noemi Ricci

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Rinnovabili e Quarto Conto Energia: entro 10 giorni i nuovi incentivi 2011, con riduzione graduale e nessun rischio per i progetti già avviat, almeno secondo le promosse dopo l'incontro con il Ministro Romani.

Rinnovabili e incentivi (Fotovoltaico ecc.): entro circa dieci giorni le imprese dell’Energia Solare dovrebbero conoscere il nuovo meccanismo di incentivazione alla produzione energetica da fonti alternative, trovando – si spera – certezze sugli investimenti già avviati. È quanto emerso dall’incontro tra Paolo Romani e gli operatori sul Decreto Rinnovabili e Quarto Conto Energia.

Presenti all’incontro con il Ministro delle Sviluppo Economico anche quello per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo e delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, che ha dichiarato: «entro 10 giorni arriveremo a una conclusione per dare un quadro di certezze al settore». Galan ha rassicurato gli operatori: almeno per il 2011 gli incentivi saranno simili a quelli 2010.

Le proposte di Confindustria: non toccare i progetti già avviati per tutto il 2011, ridurre gli incentivi a partire dal 2012 ma con gradualità, per arrivare a definire un tetto al valore degli incentivi al 2016.

«L’idea è che ci sia un calo graduale dal 2012 in linea con le migliori pratiche europee e che favorisca la nascita dell’industria italiana del Fotovoltaico, premi l’innovazione e disincentivi il commercio delle autorizzazioni», ha dichiarato la leader degli industriali Emma Marcegaglia.

Quella di venerdì è una stata solo la prima di una serie di riunioni. Romani ha infatti annunciando che già a partire da questa settimana seguiranno tavoli tecnici e altri incontri con aziende ed associazioni del comparto delle energie rinnovabili.

Sotto la lente d’ingrandimento la situazione del Fotovoltaico. Sul tema Romani dichiara: «bisogna fare un confronto con gli incentivi degli altri Paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese. Il Paese è nelle condizioni per trovare la soluzione migliore».

Per Marcegaglia «il supporto va fatto tenendo conto dello sviluppo anche di altre fonti rinnovabili e del fatto che gli incentivi impattano sul costo dell’energia per famiglie e imprese».

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