Decreto Rinnovabili: l’Autorità chiede regole certe

di Noemi Ricci

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L'Autorità per l'Energia ha inviato una segnalazione a Parlamento e Governo sul Decreto Rinnovabili: più regole certe, misure anti-speculazione e meccanismi di mercato.

Oltre 3 miliardi di euro di oneri in bolletta. È la misura di quanto hanno pesato i provvedimenti sulle Rinnovabili nel 2010. La bozza del Decreto Rinnovabili (D.lgs. di recepimento della Direttiva 2009/28), approvato dal Consiglio dei Ministri a dicembre 2010 deve pertanto essere corretta” per evitare di correre nuovamente questo rischio. Questa l’opinione dell’Autorità per l’Energia, contenuta in una segnalazione a Parlamento e Governo.

Nel Dlgs sulle Rinnovabili ci sono aspetti positivi e condivisibili ma è necessario introdurre misure anti-speculazione e meccanismi di mercato per evitare squilibri e rincari dell’energia pulita.

Gli inevitabili oneri per gli incentivi alle Rinnovabili, dovrebbero essere più equi (ad esempio in base a reddito o numerosità dei nuclei familiari) e non solo in proporzione ai consumi. In più, almeno una parte degli oneri potrebbe essere spostata sulla fiscalità generale.

Si richiede inoltre di salvaguardare il meccanismo dei certificati bianchi che, per il risparmio energetico, ha già prodotto risultati superiori agli obiettivi”. Gli obiettivi europei e nazionali (PAN – Piano di Azione Nazionale) devono essere raggiunti senza pesare sugli utenti finali. A tale scopo deve essere evitato l’eccessivo ricorso agli incentivi amministrativi. Si chiedono quindi regole certe per gli investimenti da subito, senza il rinvio a futuri decreti attuativi.

La segnalazione suggerisce infine di prevedere responsabilità unificate invece di moltiplicare il numero di istituzioni responsabili dell’emanazione dei provvedimenti attuativi e della gestione dei diversi aspetti operativi.

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