Bandi green nel Mezzogiorno: proroga e rettifiche

di Noemi Ricci

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Prorogati al 15 novembre i termini per la presentazione delle candidature per via telematica ai bandi Pon-Fesr e POIN: lo ha comunicato il Ministero dell'Ambiente insieme a nuove precisazioni e rettifiche al testo dei bandi

C’è tempo fino al 15 novembre 2010 per inviare al Ministero dell’Ambiente, mediante trasmissione telematica, la propria domanda di partecipazione ai bandi Pon-Fesr “Ambienti per l’apprendimento” e POIN per i progetti sul tema “Energie rinnovabili e risparmio energetico“.

Il termine, inizialmente fissato al 30 ottobre 2010, è stato ufficialmente prorogato di 15 giorni al 15 novembre. Slitta invece al 30 novembre 2010 il termine ultimo per l’inoltro del plico con la documentazione in cartaceo, che dovrà essere consegnata all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza.

Lo scopo della proroga, si legge nella nota del Ministero, è di «consentire la massima collaborazione per la pianificazione degli interventi e favorire il lavoro di coordinamento degli Uffici Scolastici Regionali con gli stessi Enti locali sul territorio».

Possono aderire ai due bandi, finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale, le imprese che vogliano realizzare interventi di messa in efficienza e installare impianti per fonti rinnovabili su edifici adibiti a sede scolastica, localizzati in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Da segnalare anche alcune precisazioni sulle modalità di candidatura e alcune rettifiche al testo.

È stato infatti eliminato il “progetto di massima” con
relativo punteggio per quanto concerne i criteri di valutazione; il livello di progettazione dovrà essere convalidato dall’Ente Locale; le linee guida sono state aggiornate poiché vi si erano degli errori; si possono presentare candidatura a valere sul PON FESR “Ambienti per l’Apprendimento” anche se l’Ente gestore della manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso non coincide con l’Ente titolare della proprietà dell’immobile pubblico con destinazione d’uso scolastico, purché quest’ultimo ne dia autorizzazione.

Ribadita inoltre la necessità di presentazione delle certificazioni di idoneità statica e di collaudo statico nel caso di opere la cui realizzazione comporti interventi strutturalmente rilevanti sull’edificio.

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