Microcredito: pubblicate le nuove regole

di Noemi Ricci

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In Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto del MEF che disciplina il microcredito a lavoratori autonomi e microimprese in forma individuale, associazione o societaria: i dettagli del finanziamento.

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 279/2014 le nuove regole in materia di microcredito –  in vigore dal 16 dicembre 2014 – stabilite con il decreto n.176 del 17 ottobre 2014, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sentita la Banca d’Italia, in attuazione dell’articolo 111, comma 5 del TUB (D.lgs. n. 385 del 1993). Per microcredito si intende l’attività di finanziamento a sostegno di lavoratori autonomi e microimprese, organizzate in forma individuale, di associazione, o societaria, dello sviluppo di iniziative imprenditoriali e dell’inserimento nel mercato del lavoro.

=> Microcredito: il decreto

Nuovo Regolamento

  • Requisiti per poter beneficiare del finanziamento.
  • Forme tecniche dei finanziamenti.
  • Limiti oggettivi relativi a volume attività, condizioni economiche applicate e ammontare massimo dei singoli finanziamenti.
  • Caratteristiche cui devono rispondere gli enti non commerciali per derogare alle suddette previsioni.
  • Informativa da fornire alla clientela.

=> Microcredito: i bandi aperti per le imprese

Beneficiari microcredito

  • Microimprese con meno di 5 dipendenti;
  • lavoratori autonomi e imprese titolari di partita IVA, attivi da non più di 5 anni;
  • lavoratori autonomi o ditte individuali che impiegano fino a 5 dipendenti;
  • società di persone, Srl o cooperative con meno di 10 dipendenti non soci.

I finanziamenti sono inoltre destinati a promuovere progetti di inclusione erogando microcredito a persone fisiche in una delle seguenti condizioni di vulnerabilità economica o sociale:

  • disoccupazione;
  • sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà;
  • condizioni di non autosufficienza propria o di un componente il nucleo familiare;
  • significativa contrazione del reddito o aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare.

Spese finanziabili

  • Acquisto di beni incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative (anche in forma di microleasing finanziario).
  • Retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori.
  • Corsi di formazione: volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; da parte dei soci di società di persone e società cooperative; anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento.

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