Accesso al credito migliore in Emilia Romagna

di Teresa Barone

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Segnali positivi per l’accesso al credito delle imprese emiliano-romagnole, sebbene con alcuni limiti.

Migliorano le condizioni di accesso al credito per le imprese dell’Emilia Romagna che, secondo l’indagine promossa dall’Osservatorio Regionale sul Credito realizzata da Unioncamere Emilia-Romagna assieme all’Istituto Guglielmo Tagliacarne, possono finalmente tornare a respirare dopo il lungo periodo di crisi.

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Credito alle imprese

La ricerca, condotta su un campione di 1500 aziende del territorio tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015,  mostra un trend positivo da più punti di vista: si parla degli strumenti finanziari e dei tempi di valutazione, della quantità di credito ma anche delle garanzie e dei tassi di interesse. Il 70% delle imprese afferma che la destinazione primaria della richiesta di credito è ancora la gestione delle spese correnti, lasciando da parte i nuovi investimenti.

«L’indagine mostra segnali di miglioramento del rapporto tra banca e imprese che concordano con quanto rilevato dal sistema bancario in occasione della recente congiuntura trimestrale – afferma dice Maurizio Torreggiani, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna. – Sempre con riferimento alla Congiuntura, non dobbiamo dimenticare che gli accenni di ripresa economica che stiamo vivendo poggiano ancora su fondamenta ancora poco solide che vanno consolidate lavorando sul rapporto tra credito e mondo delle imprese. L’indagine evidenzia che si sta andando in questa direzione, anche se vanno considerate con attenzione le zone d’ombra evidenziate.»

Settori

Maggiormente penalizzati nell’accesso al credito restano il ramo delle costruzioni e il comparto dei servizi alle imprese, mentre le condizioni sono più favorevoli si presentano per il commercio, la metalmeccanica e le altre industrie.

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