Contributi alle Pmi: bandi in scadenza

di Alessia Valentini

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Bandi aperti per piccole e medie imprese: contributi per la crescita, l'innovazione e i crediti verso la PA.

Secondo l’ultimo Bollettino Economico della Banca d’Italia le prospettive di crescita economica rimangono in chiaroscuro per l’Italia. I pochi risultati positivi vengono dalle Pmi, per le quali banche ed enti locali continuano a istituire fondi ed emanare bandi per l’erogazione di contributi. Vediamo quelli aperti e in scadenza.

Bandi

La Camera di Commercio Monza Brianza ha reso disponibili una serie di contributi per le Pmi della provincia, per programmi di crescita aziendale finalizzati ad operazioni di investimento nel territorio. Il bando non ha una scadenza ma durata fino a esaurimento fondi, di cui sarà dato annuncio nel sito web dedicato ai bandi aperti.

Le domande saranno dunque trattate secondo l’ordine di protocollo assegnato e i fondi saranno erogati dopo 6 mesi dalla data di ricezione della domanda in un’unica rata attualizzata. Nella pagina dedicata all’iniziativa sono presenti anche i numeri del contact center e la mail cui ci si può rivolgere per approfondimenti.

Fondi

Nella regione Lombardia è stato istituito un Fondo rotativo di 10 milioni di euro destinato alle micro e piccole imprese locali penalizzate dai ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione: queste aziende possono farsi corrispondere il credito vantato verso quei Comuni che, a causa dei vincoli del Patto di Stabilità o altri motivi, non sono in grado di onorare gli impegni contrattuali.

Il cosiddetto “SbloccaCrediti” è disponibile fino al 31 dicembre del 2012. Le modalità di accesso e il modulo di domanda sono reperibili sul sito Unioncamere Lombardia e presso lo sportello sostegni finanziari della CCIAA che risponde al numero 234453, anche se i Centri Impresa e qualsiasi agenzia Unicredit in Lombardia possono fornire la modulistica e aiuto per la compilazione.

La camera di commercio di Isernia ha istituito un micro-fondo di 137mila euro destinato alle Pmi locali per la concessione di contributi in forma abbattimento di interessi su micro finanziamenti bancari. La scadenza del bando è fissata al 15 Febbraio 2011 e gli interventi per i quali si può richiedere aiuto riguardano: investimenti e acquisti di scorte (materie prime e/o semilavorati); consolidamento del debito a breve termine; riqualificazione organizzativa/gestionale; avvio e sostentamento alle imprese in settori innovativi; ristrutturazione del debito verso terzi (Banche e Fornitori);

Si ricorda inoltre il progetto Industria 2015 nato per tracciare le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano del futuro. In quest’ambito è stato istituito il Fondo per la Finanza d’Impresa, per facilitare l’accesso al credito e al capitale di rischio da parte delle imprese, soprattutto di quelle medie e piccole.

Aree dei Progetti di Innovazione Industriale (PII): efficienza energetica, tecnologie per la vita, Made in Italy, innovazione beni culturali e mobilità sostenibile. Per ciascuna sono elencati tutti i bandi aperti e le modalità di partecipazione.

La riforma degli aiuti alle imprese, da tempo in discussione al Governo con diverse bozze, riguarda le modalità di finanziamento in forma di credito d’imposta. Stando agli ultimi dati, alle Pmi verrebbe riservato il 50% del complesso delle risorse disponibili, con l’obiettivo di fissare fondi riservati per le pmi «in relazione all’importo complessivo dell’intervento, agli obiettivi perseguiti, alle modalità di attuazione e al numero e alle caratteristiche dei potenziali beneficiari». Tutti gli aggiornamenti sono ovviamente riportati sul sito del Ministero dello Sviluppo economico nella sezione incentivi alle imprese.

Accordi fra Banche

Segnaliamo due plafond significativi a disposizione delle Pmi: il primo è frutto dell’accordo fra Intesa Sanpaolo e Confindustria e vale 10 mld di euro; il secondo vale 8 mld di euro e riguarda investimenti sul lungo periodo, frutto della Terza Convenzione fra CDP e ABI in favore delle Pmi.

Infine si ricordano i recenti accordi stipulati fra la Banca europea per gli investimenti (BEI) con diversi istituti di credito italiani: BNL Gruppo Bnp Paribas (300 mln di euro); Banca Sella (70 mln); Veneto Banca (150 mln); Mediocredito – Intesa Sanpaolo (680 mln).

Finanziamenti Ue a fondo perduto

Sul sito dell’Unione consulenti sono sintetizzati tutti i finanziamenti a fondo perduto che la Comunità Economica Europea mette a disposizione (e che spesso non vengono neanche richiesti): previa registrazione si ha la possibilità di essere supportati per la verifica della disponibilità dei Bandi di Finanziamento e, a fronte delle domande sui singoli bandi, di una valutazione gratuita della fattibilità, con preventivo di spesa per eventale supporto a pagamento.

Se accettato, il consulente incaricato prepara la documentazione del progetto assistendo le imprese in tutte le fasi del finanziamento (analisi del bando, stesura progetto, rendicontazione finale ed invio documentazione tecnico-economica) con particolare attenzione al rispetto di tutti i parametri necessari per l’ottenimento della sovvenzione.

I Video di PMI

Come consultare i bandi regionali