Incubatori d’impresa: i bandi aperti in Italia

di Ermanno Cece

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Analisi delle strutture volte a sostenere le start-up nel loro "primo miglio" nel Paese: quadro nazionale e regionale

In Italia, da diversi anni è in atto un processo di creazione e stabilizzazione di strutture – per lo più finanziati attraverso fondi pubblici – finalizzate a sostenere le start-up, nei primi passi di aspiranti imprenditori e nuove imprese. Espressione di esigenze di sviluppo imprenditoriale espresse a livello locale, gli incubatori guidano i neo-imprenditori a livello logistico, gestionale, strategico e finanziario.

Spesso si trovano a supportare imprese innovative, come ad esempio le start-up Internet e Nuovi Media, oppure spin-off universitari in ambito scientifico (Farmaceutica, Biotecnologie…) magari all’interno di parchi scientifici e tecnologici. Tuttavia, sono molti anche gli incubatori generalisti che operano senza una specializzazione settoriale a supporto dello sviluppo economico di qualunque nuova impresa sul territorio locale.

Sono diverse le prestazioni offerte: dalla fornitura di spazi e servizi logistici all’assistenza per la redazione del business plan, dalla definizione di strategie alla creazione di contatti professionali, dall’erogazione di corsi di formazione all’organizzazione di eventi ad hoc per la promozione.

Generalmente si avvalgono dell’esperienza di imprenditori e manager affermati che, attraverso attività di mentoring e coaching, aiutano le imprese ad affrontare le prime fasi del ciclo di vita (essenzialmente i primi 18/24 mesi) e ad affermarsi sul mercato di riferimento, anche mediante la creazione di circoli virtuosi di auto-finanziamento.

Vista l’ulteriore difficoltà di accedere al credito bancario per l’avvio d’impresa, appositi bandi pubblici vengono lanciati per la concessione di contributi per finanziare gli investimenti delle imprese già ospitate o al fine di facilitare l’insediamento nelle strutture. Gli stessi incubatori, periodicamente (di solito annualmente), emanano bandi per consentire ai neo imprenditori di stabilirsi in essi.

Analizziamo alcune opportunità di finanziamento e di insediamento che le imprese possono attualmente cogliere.

BioStarNet – Regione Campania
In Campania, è stata avviata la prima fase del programma BioStarNet (Biotechnological Startup Network) attraverso cui promuovere la nascita e lo sviluppo di imprese operanti nel campo delle biotecnologie. L’iniziativa, cofinanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico, si rivolge a gruppi di ricerca, spin-off e giovani imprenditori operanti in settori connessi.

I soggetti selezionati usufruiscono di servizi integrati per la stesura del piano di impresa, di verifica in itinere della fattibilità tecnica, economica e finanziaria dell’idea imprenditoriale, ricevendo formazione specifica in ambito economico-manageriale.

La seconda fase prevede supporto per l’avvio d’impresa con assistenza qualificata per la redazione del business plan esecutivo, la localizzazione dell’azienda, la scelta della forma giuridica e organizzativa e per l’individuazione di strategie di marketing e di comunicazione.

Le imprese più meritevoli potranno poi beneficiare di un contributo fino ad un massimo di 200mila euro (erogato in regime de minimis). Il termine per la presentazione delle candidature è stato fissato al prossimo 30 giugno.

RER-Start Up – Regione Emilia Romagna
Rimarrà aperto fino al prossimo 15 giugno il termine per la presentazione della domanda di contributo a valere sul bando “Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative” per un contributo in conto capitale di 100mila euro fino al 70% dei costi di avvio e primo investimento per nuove imprese ad elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o lo sviluppo di prodotti e servizi basati sulle nuove tecnologie.

Possono partecipare anche imprese già selezionate come ammissibili al finanziamento da programmi di sostegno all’avvio di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza o da incubatori promossi da università, enti di ricerca, Regione Emilia-Romagna e altri enti locali, ed avere chiare finalità di sfruttamento dei risultati della ricerca.

INNOVAMI – Provincia di Imola
L’iniziativa INNOVAMI Start-Up 2010, destina 10mila euro ai migliori progetti nell’ambito del bando di accesso diretto all’incubatore che si chiuderà il prossimo 15 dicembre.

Chi farà domanda entro il 29 ottobre potrà concorrere ai 2 premi in denaro (5mila euro lordi ciascuno) assegnati ai migliori progetti presentati da nuove imprese impegnate a sviluppare prodotti, processi, servizi e metodi innovativi. Il Premio è organizzato con il supporto di alcune strutture operanti sul territorio: ConAmi, Nuovo Circondario Imolese, Banca di Credito Cooperativo ravennate e imolese, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Banca di Imola e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Le aziende che entreranno nell’incubatore usufruiranno di tutti i servizi base (spazi attrezzati, connettività, canone telefonico, segreteria) a prezzi vantaggiosi e accederanno alle opportunità di accompagnamento al mercato offerte dalla struttura e da un business angel professionista.

Polaris – Parco tecnologico della Sardegna
Sardegna Ricerche ha lanciato il Programma “Incentivo start up Polaris” che prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto fino ad un importo massimo di 100mila euro per favorire la creazione di nuove imprese e il loro insediamento presso le sedi di Pula (CA) e Alghero (SS) del Parco tecnologico della Sardegna.

Le domande di partecipazione possono essere presentare entro il 5 luglio da aspiranti imprenditori che desiderino costituire una piccola e media impresa con unità operativa a Polaris, o Piccole e medie imprese già costituite (in data non anteriore al primo gennaio 2010) e che desiderino insediare a Polaris una loro unità operativa.

Le idee di impresa dovranno essere basate sulle conoscenze del proponente, essere frutto del lavoro originale del singolo o del gruppo dei proponenti e riguardare settori di attività collegati alle filiere del Parco (Biomedicina, ICT, Biotech).

Confindustria Firenze
Nell’ambito del recente progetto “Firenze Crea Impresa”, Confindustria Firenze intende sostenere la nascita di nuove aziende, sviluppare nuove tecnologie e stimolare l’applicazione della ricerca industriale. L’associazione si è impegnata a costituire un gruppo di 5 business angels che investiranno circa 50mila euro per ciascun progetto fra (5) nuove idee d’impresa da proporre alla loro attenzione.

Agli incubatori del territorio (Incubatore Firenze, Incubatore del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e Incubatore di Pianvallico) spetta l’esecuzione dell’attività di scouting e il compito di raccogliere le proposte da presentare entro dicembre 2010. Gli investimenti dovrebbero essere effettuati tra ottobre 2010 e marzo 2011.

H-Farm, Venture Incubator – Provincia di Treviso
H-Farm ha appena lanciato un nuovo programma intitolato “Startup Carowana Program” finalizzato alla scoperta di giovani sviluppatori di applicazioni basate sul web. I vincitori verranno ospitati per tre mesi nell’incubatore e riceveranno un finanziamento di seed capital di 8 mila dollari per creare effettivamente l’applicazione.

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