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PMI Digitali: Linee Guida UE per Voucher ICT

di Barbara Weisz

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Disponibili dal 2014 i Voucher ICT erogati alle PMI dalle singole Regioni in base allo schema tipo della Commissione UE: Linee Guida, progetti finanziabili, modalità di richiesta, tempistiche.

Dopo la fase pilota in Spagna, nel 2014 i voucher europei per l’innovazione IT saranno a disposizione di tutte le Regioni nella UE: la Commissione ha reso disponibili per gli enti locali una serie di strumenti per attivare questi finanziamenti.

I Voucher

Si tratta di voucher fino a 10mila euro a disposizione di microimprese e PMI, sostanzialmente una piccola linea di credito  da utilizzarsi per implementare l’innovazione sul fronte delle nuove tecnologie, da fruire attraverso fornitori ICT accreditati o erogati direttamente alla PMI.

I bandi regionali

Toccherà alle singole Regioni predisporre i bandi, sulla base dello schema tipo redatto dalla Commissione Europea. Il modello standard fornito dalla UE riporta i progetti e gli investimenti finanziabili, le imprese beneficiarie, le modalità di inoltro della domanda e le istruzioni per l’attivazione del finanziamento. Le PMI devono dunque aspettare che la propria Regione emani il bando, predisponendo specifiche norme operative sul proprio territorio. La cifra di 10mila euro è quella massima erogabile tramite voucher, che potrà anche essere di importo inferiore. L’entità delle risorse totali sarà stabilità dalle Regioni in base alle regole sull’accesso ai fondi strutturali europei.

Le domande

In base a quanto indicato nelle Linee Guida UE, ogni azienda che inoltra domanda di finanziamento dovrà presentare contestualmente un piano di investimenti ICT, che potrà essere sostenuto dai voucher in tutto o in parte (Bruxelles suggerisce massimo tre pagine). E’ consigliato alle Regioni di fornire alle PMI una specifica consulenza in questa fase, mettendo a loro disposizione servizi di coaching per presentare il Business Plan. All’ente locale Buxelles suggerisce di rispondere alla domanda entro 5-10 giorni lavorativi, dopo essere stata esaminata da uno specifico organismo (che le Regioni nominano con una selezione  orientata alle competenze IT), preposto anche all’attivazione della prestazione (il voucher). Bruxelles ha già predisposto lo schema tipo del regolamento per ottenere il voucher, ossia una linea di credito che deve necessariamente essere utilizzata per lo sviluppo digitale delle PMI. Queste le linee di investimento previste:

  • From no web to low web: realizzazione di un sito web o dei primi servizi online da parte di microimprese PMI non ancora presenti in Internet.
  • From low web to medium web: per imprese già online che vogliono implementare l’innovazione IT sul Web o attraverso software per la produzione e le vendite.
  • From medium web to high web: per imprese fortemente orientate ad alti livelli di innovazione tecnologica con progetti innovativi complessi.

Le attività finanziabili

Le linee guida UE propongono: ICT design and development (progettazione e sviluppo ICT), e-Commerce, e-skills (competenze digitali), business solutions services (soluzione di business informatizzate), evaluation of processes or product design (analisi per la progettazione di prodotti o di processo), product testing, validating, prototyping (test e prototipi), certifying and R&D demonstration (ricerca e sviluppo), new ICT-based business models (nuovi modelli di bsuiness basati sull’ICT). Attenzione: sono indicazione di massima che le diverse Regioni possono modificare in base alla propria realtà locale. Uno specifico working paper UE aggiornato a ottobre 2013 fornisce tutti i chiarimenti per gli enti locali, chiamati a sviluppare una vision, identificando vantaggi competitivi, priorità strategiche e politiche “smart” per sviluppare le potenzialità del proprio territorio.

I documenti