Business Angels che finanziano l’avvio di impresa – 2

di Ermanno Cece

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In Italia comincia a crescere l'importanza dei cosiddetti angeli finanziatori, soggetti privati che investono capitali in nuove piccole imprese, quasi sempre hi tech

In Italia, esaminando i dati dell’indagine IBAN 2009 dell’Associazione Italiana dei Network dei Business Angel, già si evidenziava un quadro di sintesi di un mercato dell’Angel Investing in crescita.

 

L’ammontare degli investimenti dichiarati risultava invariato rispetto all’anno che ricordiamo come quello in cui l’inizio della crisi economica ha avuto inizio, il 2008 (+1,2%), a fronte di un calo dell’investimento medio di ogni operazione (-17%), in parte per le strategie di co-investimento dei gruppi di finanziatori.

Ancora oggi gli imprenditori risultano sempre più consapevoli di dover coinvolgere gli investitori del capitale di rischio per poter finanziare la propria azienda nelle prime fasi di vita, specialmente in periodi di scarsità del credito bancario.

Allo stesso tempo ha iniziato a crescere il numero dei business angel operativi: nello stesso periodo IBAN ha individuato circa 350 angel investor che dichiarano di aver investito oltre 31 milioni di euro, e 29 operatori AIFI (associazione nazionale degli investitori istituzionali di venture capital e private equity) che dichiarano di avere investito circa 98 milioni.

=> Leggi dell’aumento di Business Angel in Italia

Identikit Business Angel

L’identikit del Business Angel? Maschio, di età media intorno ai 49 anni, residente nel Settentrione, possiede un titolo di studio elevato ed una esperienza di alto dirigente o imprenditore.

Investe circa il 15/20% del proprio patrimonio, con la predisposizione ad aumentare il livello dei propri impieghi in futuro, ed oltre ai capitali, apporta le sue conoscenze in termini di gestione, strategia e di contatti, entrando attivamente nel team dell’impresa.

In linea di massima, preferisce investire da solo, con partecipazioni di larga minoranza (circa il 7%), nella propria regione o all’estero, piuttosto che in altre regioni italiane. La durata delle operazioni è di circa 4 anni.

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