Incentivi alle imprese: i bandi in scadenza

di Francesca Pietroforte

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Misure nazionali e locali per favorire le imprese e sostenere l’occupazione: alcuni tra i più interessanti bandi tra quelli in scadenza e non.

Il FAPI (Fondo Formazione Piccole e Medie Imprese)  mette a disposizione 1 milione di euro per le nuove PMI aderenti da gennaio 2014 che hanno consolidato una quota di mobilità trasferita da altro Fondo (avviso-03-2014). L’iniziativa è rivolta a lavoratori a tempo indeterminato o determinato; temporaneamente sospesi per crisi congiunturale, riorganizzazione aziendale e/o riduzione temporanea di attività; apprendisti o a progetto, a rischio di perdita del posto e soci lavoratori di cooperative.  I finanziamenti riguardano Piani formativi orientati al consolidamento, miglioramento, riorganizzazione di processi di innovazione; interventi complessi su salute e sicurezza sul luogo di lavoro, sul supporto della competitività dell’impresa e dell’occupazione.

=> Tutti gli incentivi per la formazione

Il Piano deve essere costituito da attività formative (massimo 20 progetti), attività preparatorie e di accompagnamento (propedeutiche) e organizzative gestionali. I progetti devono attenersi a determinati requisiti: minimo di partecipanti per progetto 3 unità; massimo 20 unità; durata minima 8 ore; elenco aziende beneficiarie e numero lavoratori che ciascuna azienda mette in formazione; ogni lavoratore in formazione può partecipare a massimo 2 progetti. Le attività propedeutiche devono comprendere attività e prodotti riferibili a singoli progetti e ai lavoratori a essi associati; prevedere una o più attività direttamente correlate agli obiettivi formativi.
Sono previsti contributi a fondo perduto a seconda delle dimensioni dell’impresa e dell’attività: per una piccola impresa formazione specifica (45%) e generale (80%); per una media impresa formazione specifica (35%) e generale (70%); per una grande impresa formazione specifica (25%) e generale (60%). Le intensità possono essere aumentate del 10% (non oltre l’80%) se le attività di formazione sono rivolte a lavoratori disabili o svantaggiati. Per informazioni: tel. 06.6977081; 06.69925420.

Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna ha stanziato 30 milioni di euro per favorire la “Staffetta generazionale” e aiutare i giovani a trovare impiego rendendo  più flessibile il lavoro di quelli over 55, che maturano i requisiti per la pensione entro 12-24 mesi e hanno un contratto a tempo pieno e indeterminato. I datori di lavoro privati che vogliono aderire devono essere in regola con l’applicazione del Ccnl, la contribuzione e assicurazione obbligatoria, la normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e diritto del lavoro dei disabili.

=> Come funziona la staffetta generazionale

Sono finanziati gli interventi di inserimento lavorativo di giovani tra 18 e 29 anni (inoccupati o disoccupati come previsto dal D.Lgs. n. 181/2000)  con contratto a tempo pieno e indeterminato o di apprendistato, purché abbinati al mantenimento in azienda, di lavoratori anziani che richiedano volontariamente la trasformazione del contratto in tempo parziale (riduzione orario di lavoro non superiore al 50%). L’impresa deve impegnarsi assicurando il saldo occupazionale positivo fino al pensionamento del lavoratore maturo o al termine del periodo di formazione nel caso di assunzione di un apprendista.I contributi a fondo perduto consisteranno nell’integrazione contributiva per i lavoratori maturi per un periodo tra 12 e 24 mesi. La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno utilizzando l’apposita modulistica inviata all’indirizzo: Regione Emilia Romagna, Servizio lavoro della Direzione generale cultura, formazione e lavoro, viale A. Moro, 38 – 40127 Bologna – 7° piano, o attraverso PEC a lavorofp@postacert.regione.emilia-romagna.it. Per informazioni: 800.662200; 051.5271; www.regione.emilia-romagna.it.

Piemonte

Fino al 30 giugno 2015,  la Regione Piemonte finanzia con 10 milioni di euro il mantenimento indiretto dell’occupazione femminile, attraverso il progetto “Insieme a papà… cresce”. Beneficiari diretti sono i padri lavoratori dipendenti del settore privato residenti o domiciliati sul territorio, che usufruiscono del congedo parentale ai sensi del D.Lgs. n. 151/2001 nel primo anno di vita del bambino o dall’adozione/affido, purché la madre non sia contemporaneamente in congedo di maternità o parentale. È previsto un contributo a fondo perduto una tantum di 400 euro mensili, che sale a 450 per i mesi successivi se si utilizza un congedo superiore a 3 mesi consecutivi. Per avere il bonus è necessario compilare il modulo ad hoc, o rivolgersi presso una delle sedi dell’Urp della Regione (indirizzi al numero 800.333444 o sul sito). La domanda va spedita o consegnata a: Regione Piemonte Direzione istruzione, formazione professionale e lavoro, settore promozione e sviluppo dell’imprenditorialità, della cooperazione e delle pari opportunità per tutti, via Magenta 12 – 10128 Torino (per la consegna: stanza 314 – 3º piano – lu-ve 10:00 – 12:00). Per informazioni: 800.333444; pariopportunita@regione.piemonte.it; www.regione.piemonte.it.

Valle d’Aosta

La Regione Valle d’Aosta ha stanziato 600mila euro a sportello per “Sostenere la creazione d’impresa” attraverso attività di informazione e orientamento (anche gestendo sportelli in collaborazione con enti e istituzioni); assistenza tecnica per realizzare progetti di impresa in collaborazione con enti formativi collettivi e individuali; sostegno al reddito una tantum e contributo spese strumentali. I beneficiari sono nuove attività individuali o societarie con sede legale e operativa sul territorio che garantiscano qualificata, prevalente e duratura occupazione dei destinatari del contributo, ossia disoccupati in regola con Did e Patto di servizio, iscritti al Centro per l’impiego competente.Le imprese ammesse possono beneficiare di un tutoraggio fino a 120 ore nei primi tre anni di vita dell’azienda. I contributi a fondo perduto consistono in massimo 25mila euro di cui 5mila una tantum e 20mila (10mila euro per professionisti) come rimborso spese, fino al 70% del piano d’investimento ammissibile, con un massimo di 40mila euro per le forme di esercizio collettivo d’impresa e comunque entro i limiti del de minimis. Per partecipare è necessario inviare tramite raccomandata a.r., corriere o a mano l’apposita domanda a all’Ufficio del Dipartimento politiche del lavoro e della formazione – politiche della formazione e dell’occupazione – Regione autonoma Valle d’Aosta, loc. Grand Chemin, n. 34, 11020 Saint-Christophe. Informazioni: 0165.272931; fax 0165.272929;  www.regione.vda.it.

I Video di PMI

Come consultare i bandi regionali