Startup innovative: proroga investimenti agevolati

di Barbara Weisz

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Detrazione IRPEF per i privati e deduzione IRES per le società che investono in startup innovative: in Gazzetta Ufficiale la proroga 2016 sugli investimenti agevolati.

Partono le agevolazioni fiscali 2016 per chi investe in startup innovative: la proroga stabilita dal Ministero dell’Economia è in Gazzetta Ufficiale e consente di effettuare investimenti agevolati godendo di una detrazione IRPEF se persona fisica o deduzione IRES se società.

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La startup innovativa deve possedere tutti i requisiti richiesti dal Dl 179/2012 (articoli da 25 a 32). L’investimento può essere rappresentato da acquisto di azioni, conversione di obbligazioni convertibili in azioni o quote di nuova emissione, quote di organismi di investimento collettivo. Può essere effettuato direttamente o attraverso organismi di gestione del risparmio e società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative. In quest’ultimo caso, se la società non è quotata su un mercato regolamentato, l’agevolazione spetta in misura proporzionale agli investimenti del veicolo scelto.

Esclusioni

Il beneficio non è riconosciuto nei seguenti casi:

  • investimento effettuato tramite organismi di investimento collettivi o società a partecipazione pubblica (diretta o indiretta);
  • investimento in imprese in difficoltà, nel settore della costruzione navale, del carbone, dell’acciaio;
  • investimento in società che possiedono quote di start up innovative effettuato tramite veicoli non quotati su un mercato regolamentato.

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Agevolazione

  • Persona fisica: si applica una detrazione IRPEF del 19% fino a un massimo di 500mila euro per ciascun periodo d’imposta. Se la detrazione supera l’imposta lorda, l’eccedenza può essere utilizzata per applicare una detrazione nei tre periodi di imposta successivi. L’agevolazione nei termini appena descritti si applica anche agli investitori soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice.
  • Società: si gode di una deduzione IRES del 20% fino a 1,8 milioni di euro per periodo d’imposta. Anche in questo caso, se la deduzione supera l’imposta si può utilizzare nei tre periodi d’imposta successivi.

Nel caso in cui l’investimento riguardi startup a vocazione sociale o innovative in ambito energetico la detrazione sale al 25% e la deduzione per le imprese al 27%.

In tutti i casi (ai fini dell’applicabilità dell’agevolazione fiscale), l’ammontare dei conferimenti a una singola startup non deve superare i 15 milioni di euro. Va conservato il piano di investimento, che deve dettagliare: oggetto dell’attività della nuova impresa, relativi prodotti, andamento previsto o attuale di vendite e profitti. Il diritto all’agevolazione cessa nel momento in cui si vendono le quote: tutte le cause di esclusione sono dettagliate nel decreto.

in Gazzetta Ufficiale

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