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Contributi fino a 250mila euro per DOP e IGP agroalimentari: come fare domanda

di Teresa Barone

21 Settembre 2026 13:48

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Consorzi e organismi associativi possono finanziare fiere, concorsi, formazione e ricerca con rimborso spese fino al 90%: come fare domanda via PEC entro il 23 settembre.

Il MASAF ha aperto i nuovi contributi per DOP e IGP agroalimentari destinati soprattutto ai Consorzi di tutela e ai loro organismi associativi, per finanziare promozione, fiere, formazione e ricerca. La misura riguarda prodotti agricoli e alimentari, vini e bevande spiritose con indicazione geografica; le IGP artigianali e industriali, operative in Italia dal 2026, seguono invece un regime separato.

In sintesi:

  • le risorse disponibili ammontano a 3.011.726,01 euro;
  • il contributo può raggiungere 250.000 euro per beneficiario, con intensità dal 50% al 90% secondo attività e prodotto;
  • per entrare in graduatoria servono almeno 30 punti sui 66 disponibili;
  • la domanda deve arrivare via PEC entro le 23:59 del 23 settembre 2026.

Chi può chiedere i contributi MASAF 2026

Possono accedere ai fondi i Consorzi di tutela riconosciuti, gli organismi a carattere associativo dei Consorzi, le associazioni temporanee costituite tra questi soggetti e gli enti senza scopo di lucro partecipati da Consorzi o loro associazioni riconosciute, se lo statuto comprende la valorizzazione delle indicazioni geografiche o dei prodotti DOP e IGP.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda. Un Consorzio che partecipa a un’associazione temporanea non può concorrere anche individualmente, mentre in presenza di più domande collegate allo stesso soggetto prevalgono le regole di priorità previste dalla procedura.

Sono escluse le grandi imprese, le imprese in difficoltà e i soggetti interessati da ordini di recupero relativi ad aiuti dichiarati illegittimi e incompatibili. Servono inoltre regolarità contributiva e fiscale e una struttura adeguata alla realizzazione del progetto.

Spese e percentuali ammesse

La misura finanzia fiere, esposizioni e concorsi, attività di informazione, percorsi di formazione e attività di ricerca. Rientrano anche pubblicazioni rivolte al pubblico, iniziative dimostrative, scambi tra imprese e visite aziendali previste dalla disciplina applicabile.

Le percentuali cambiano in base al tipo di progetto e alla categoria del prodotto. Per le attività rivolte ai prodotti agricoli l’aiuto può arrivare al 90%, mentre per le altre produzioni agroalimentari previste dalla misura si applicano percentuali inferiori.

Attività Contributo massimo
fiere, esposizioni e concorsi 70% per prodotti agricoli; 50% per altri prodotti agricoli e alimentari
pubblicazioni e attività informative previste per i prodotti agricoli 70%
formazione professionale 90% per prodotti agricoli; 70% per altri prodotti agricoli e alimentari
ricerca e sviluppo 90% per prodotti agricoli; 70% per altri prodotti agricoli e alimentari

Tra i costi finanziabili possono rientrare quote di iscrizione, spazi espositivi, allestimenti, trasporto dei prodotti, viaggio e soggiorno, attività di comunicazione, formazione, personale impegnato nella ricerca, attrezzature, consulenze, conoscenze e brevetti.

Il contributo viene calcolato sui costi ammissibili effettivamente sostenuti. L’IVA può essere riconosciuta soltanto quando non è recuperabile e il cumulo con altri aiuti è consentito entro le intensità massime applicabili alle stesse spese.

Domanda via PEC

La scadenza è fissata alle 23:59 del 23 settembre 2026. L’istanza deve essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo aoo.pqa@pec.masaf.gov.it; l’invio oltre il termine comporta l’esclusione.

Nell’oggetto della PEC deve comparire la dicitura indicata dal Ministero:

Domanda di contributo ai sensi del Decreto Ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404 – nome del soggetto richiedente

La documentazione comprende domanda, dichiarazioni sui requisiti e scheda tecnica del progetto. La scheda deve essere trasmessa sia in PDF non modificabile sia in formato Excel e va accompagnata dalla relazione illustrativa, dagli atti richiesti per il soggetto proponente, dalla delibera che autorizza la domanda e dall’organigramma.

Le associazioni temporanee devono allegare anche il protocollo d’intesa. È possibile partecipare anche prima della costituzione formale, assumendo l’impegno a conferire il mandato collettivo con rappresentanza nei termini previsti in caso di concessione.

Punteggi e riparto dei fondi

Per essere ammesso, il progetto deve ottenere almeno 30 punti su 66. Sono previste anche soglie minime sulla coerenza tra obiettivi e attività e sulla capacità di misurare i risultati attesi.

Criterio Punteggio massimo
coerenza tra obiettivi e attività 12 punti
completezza delle attività 10 punti
congruità dei costi 10 punti
misurabilità dei risultati 10 punti
caratteristiche del progetto 12 punti
tipologia del richiedente 6 punti
capacità organizzativa ed esperienza 6 punti

La valutazione considera quindi sia la qualità del progetto sia la capacità del richiedente. Incidono, tra gli altri elementi, la portata delle iniziative, la qualità della formazione e della ricerca, la presenza di una struttura dedicata e l’esperienza maturata in progetti con la Pubblica Amministrazione.

È prevista una penalizzazione di 10 punti per chi nel biennio precedente non ha completato, integralmente o in parte, progetti finanziati nell’ambito della precedente misura annuale.

Il punteggio determina anche la quota effettivamente assegnata: le risorse vengono distribuite in proporzione alla valutazione ottenuta, entro il limite di 250.000 euro per beneficiario e le percentuali applicabili alle singole attività.

È inoltre possibile chiedere un anticipo del 50%, nei limiti delle disponibilità di cassa e dietro fideiussione. Le attività devono concludersi entro dodici mesi dalla concessione, salvo la proroga prevista nei casi ammessi.

Avviso, decreto e modulistica ufficiale per la domanda sono pubblicati nella pagina dedicata del MASAF.