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Operativa b-ilty, Passera: lavoriamo solo per le PMI

di Barbara Weisz

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Online b-ilty, piattaforma digitale che integra conto bancario e servizi finanziari per piccole imprese che vogliono crescere: offerta e l strategia raccontata a PMI.it da Corrado Passera.

Dopo essersi concentrata sulle imprese di medie dimensioni, illimity si rivolge adesso alle realtà più piccole attraverso b-ilty, la nuova banca integrata con una piattaforma digitale di servizi finanziari e di credito. Il target: imprese con fatturato fra 2 e 10-15 milioni e un grande potenziale di crescita.

La mission del gruppo resta quella originaria: «noi lavoriamo solo con le piccole e medie imprese. Non ci sono clienti di serie A e poi arrivano le PMI. Non c’è per noi cliente più importante delle PMI», spiega il Ceo, Corrado Passera che, intervistato da PMI.it, descrive la strategia su cui sono è basata la relazione banca-impresa (servizi digitali, rapporto personalizzato con il cliente, velocità, specializzazione e innovazione nel rating) offrendo una serie spunti per agganciare la ripresa economica dopo l’emergenza Covid. Primo fra tutti: crescere dimensionalmente, obiettivo che si può raggiungere in diversi modi.

Piattaforma bancaria per PMI: come funziona b-ilty

La piattaforma b-ilty consente di aprire il conto corrente e offre una vasta gamma di servizi finanziari e di credito (transazioni, carte di debito e di credito, factoring, credito a medio e lungo termine, coperture assicurative, prodotti e servizi di partner). Disponibile da venerdì 11 febbraio in versione beta, con accesso ai servizi per un numero limitato di PMI (in costante aumento), è banca digitale, pensata come una piattaforma di business, che unisce la dimensione online al rapporto personale con il cliente. Ognuno dei quali ha a disposizione un relationship manager dedicato. In realtà, spiega Passera:

ogni azienda avrà uno o due responsabili dedicati, in modo da garantire sempre la disponibilità.

Credito legato al territorio

Il rapporto con il territorio è un punto di forza nel rapporto con le PMI? «Il rapporto con il territorio si recupera soprattutto con la qualità delle decisioni creditizie – spiega Passera – sviluppando verticali di valutazione che tengono conto delle caratteristiche di  settori, distretti e zone d’Italia.

Andremo a presentarci e ascolteremo le cose da aggiustare.

Questo è un approccio che caratterizza illimity sin dalla nascita, seguito anche nella fase progettuale di B-ilty. «Abbiamo ascoltato gli imprenditori e capito che vogliono un’offerta completa, non soltanto un’azienda che propone un prodotto per completare il quale bisogna andare da altre dieci.

Offerta completa

«Usufruire totalmente dei servizi senza vincoli di tempo e spazio, unendo la possibilità di rivolgersi a un professionista umano, non a una macchina. Avere chiari i costi (il tema dell’abbonamento). Gestire insieme i vari conti». Sono le caratteristiche fondamentali di b-ilty.

L’abbonamento costa 40 euro al mese per operazioni illimitate, con formula try and buy (primi tre mesi gratuiti). Grazie alla PSD2, la piattaforma consente di gestire anche tutti i conti che l’azienda ha con le altre banche. Fornisce tutti i tradizionali servizi del conto in banca, integrandolo con il business center digitale, che viene costantemente aggiornato.

Finanziamenti e valutazione PMI

La banca b-ilty fornisce credito a breve, medio e lungo termine, con un approccio basato sul Growth Credit di illimity e con una risposta rapida nella valutazione dell’azienda e del merito di credito (rating). «La cosa più importante per valutare una PMI è tenere conto delle caratteristiche dei settori. E, prima ancora, passare dal bilancio agli andamentali.

Per fare credito alle PMI, bisogna seguire l’andamento continuo dell’azienda e non basarsi sul singolo bilancio più o meno significativo. Più l’azienda è piccola e meno i bilanci sono significativi. Con la PSD2, i dati della fatturazione elettronica e quelli di mercato, contiamo di essere più bravi di altri nel seguire l’azienda nella sua dinamicità continua». Sia che si tratti di breve termine, che di investimenti.

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«Finanziamo circolante e investimenti. Sul primo fronte siamo bravi nel factoring. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, più sono rivolti verso crescita, internazionalizzazione e innovazione e più siamo contenti. Lo Stato premia i comportamenti adeguati attraverso incentivi e norme, e noi supportiamo le imprese per utilizzarli al meglio. Per esempio, gli incentivi Industria 4.0 o Transizione 4.0, sono formidabili per le piccole imprese ma ci vuole una banca che li sappia interpretare e spinga su queste iniziative orizzontali, non legate a una singola azienda, aumentando il grado di innovazione del sistema». Dunque, b-ilty è un partner anche per agganciare incentivi o sfruttare le opportunità del PNRR.

Impatto Covid su rating e PMI

Il Covid prima ed ora la sfida della ripresa, non rendono più rischiosi i finanziamenti alle PMI? «A livello macro, sì. Ma il discorso macro nel mondo PMI è impossibile. E’ tale la varietà di aziende solide o fragili, innovative o al seguito, efficienti o meno, libere e non, che bisogna fare una grandissima selezione. Individuando quale potenziale di crescita ha ogni singola impresa. Noi abbiamo finanziato in questi anni aziende che altri non finanziavano perché, insieme ai tutor, abbiamo capito che avevano i numeri per crescere, facendo emergere un potenziale nascosto».

Crescita dimensionale per agganciare la ripresa

Un consiglio alle PMI per agganciare la crescita? «Tutte le aziende, piccole o grandi che siano, devono avere le dimensioni che consentano di essere competitive. Tante sono troppo piccole. Quindi, devono aggregarsi, investire, andare all’estero, per poter raggiungere la dimensione minima necessaria ad essere competitive sul mercato. Certo, ci sono nicchie dove si può essere piccoli, ma spesso si tratta di subfornitori di altre aziende. Ci sono anche imprenditori innovativi che, con un po’ di sforzo, credito e capitale, creano mini gruppi con dimensioni per competere e andare all’estero. Sotto una certa dimensione, anche con l’e commerce, all’estero non ci vai».

Non c’è un’unica ricetta per la crescita dimensionale, è un obiettivo che si può raggiungere in tanti modi, conclude Passera.  «Può essere incentivata, favorita, e le banche hanno un ruolo importante. Le operazioni di acquisition finance che facciamo sono di questo tipo: aziende che ne comprano altre, fondi che comprano più di un’impresa e creano un’azienda più grossa, aggregazioni». In ogni caso, il punto è che «il raggiungimento di dimensioni critiche per essere competitivi è oggettivamente importante». Per essere pronti a nuove sfide di mercato.