Prestiti bancari alle PMI: è ancora credit crunch

di Carlo Lavalle

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creditcrunchE’ difficile per le PMI riuscire a restituire i prestiti ottenuti dalle banche. Almeno il 50% fa fatica e non paga le rate. D’altra parte, il 40%, quando va a chiedere soldi agli istituti di credito, si vede sbattere la porta in faccia.

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Questi due aspetti della crisi del credito mostrano una situazione di grossa difficoltà nel mondo della piccole e medie imprese italiane ancora lontana dall’essere risolta. Va ricordato peraltro che nel nostro Paese esiste una peculiarità data dalla massiccia presenza di microimprese con meno di 10 dipendenti superiore alla media UE. Questo segmento ha subito un duro colpo a causa della recessione globale e la sua struttura è messa in discussione.

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Su 100 PMI nazionali, 47 hanno un ritardo di pagamento superiore a tre rate nell’arco dell’ultimo anno; di queste, 33 dichiarano di non essere in grado di pagare con regolarità nel corso del prossimo anno. Una situazione che chiaramente determina problemi con le banche, le quali devono affrontare un aumento crescente delle sofferenze.

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In questo quadro i prestiti alle aziende vanno diminuendo. A gennaio 2014 è stato calcola un calo del 5% (-5,2% il mese precedente e -2,6% un anno prima). In altri termini, il credit crunch continua.