Moratoria crediti: nuovo accordo tra banche e PMI

di LavoroImpresa

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Nuova moratoria sui crediti delle PMI: è stato infatti siglato un ulteriore accordo tra ABI e organizzazioni imprenditoriali per sospendere e allungare i finanziamenti fino a giugno 2014.
Le piccole e medie imprese interessate sono quelle economicamente sane ma con troppi oneri finanziari sul fatturato causati dalla diminuzione del giro d'affari per effetto della crisi.

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L'intesa, che ha aggiornato le misure delle precedenti moratorie, ha previsto tre differenti interventi: sospensione dei finanziamenti; allungamento dei finanziamenti; promozione della ripresa e sviluppo dell'attività .

Sospensione finanziamenti

Congelamento della quota capitale delle rate di mutuo per dodici mesi e della quota capitale prevista nei canoni di leasing immobiliare e mobiliare per dodici o sei mesi. Le rate ammesse alla sospensione sono quelle che non hanno già  usufruito di un analogo beneficio concesso ai sensi della moratoria del 28 febbraio 2012. E', tuttavia, possibile sospendere nuovamente i finanziamenti già  sospesi per effetto dell'avviso comune del 3 agosto 2009. Le operazioni di sospensione sono realizzate allo stesso tasso d'interesse previsto dal contratto originario.

Allungamento finanziamenti
Opzioni:

  • prolungamento della durata dei mutuirispetto al precedente accordo;
  • rinvio fino a 270 giorni delle scadenze dei crediti a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all'anticipazione di crediti certi ed esigibili;
  • estensione fino a 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione.

Se alle operazioni di allungamento si affianca il rafforzamento patrimoniale ovvero processi aggregativi, le condizioni contrattuali risultano essere invariate. Diversamente la variazione del tasso di interesse non può essere superiore all'incremento del costo di raccolta della banca rispetto al momento dell'erogazione originaria.

Ripresa e sviluppo attività 

Alle imprese che avvieranno processi di rafforzamento patrimoniale le banche potranno concedere un finanziamento proporzionale all'aumento dei mezzi propri realizzati dall'impresa. All'interno del nuovo accordo sono stati individuati temi strategici di interesse comune per favorire lo sviluppo delle relazioni banca-impresa.