Eduardo Montefusco, noto come Eddy, è il fondatore di FitActive, la catena di palestre più grande d’Italia. Prima di diventare imprenditore di successo, ha lavorato per anni come venditore porta a porta e come programmatore informatico. Partito con 417.000 euro di debiti, oggi gestisce un’azienda con 180 sedi in sette paesi nel mondo e 150 milioni di euro di fatturato.
- L’intervista di Chapeau a Eduardo Montefusco
- I primi passi e l’incontro con il mondo del fitness
- Dai debiti astronomici alla rinascita aziendale
- L’intuizione vincente e l’espansione del marchio
- La pandemia globale e l’apertura ai mercati esteri
- La filosofia imprenditoriale e i consigli per i giovani
L’intervista di Chapeau a Eduardo Montefusco
Il team del canale YouTube Chapeau lo ha incontrato a Milano per ripercorrere i 19 anni della sua incredibile carriera imprenditoriale. Nell’intervista, Montefusco si racconta a cuore aperto, svelando i momenti più bui vicini al fallimento, gli sfratti e le intuizioni geniali che lo hanno portato al vertice assoluto del settore.
I primi passi e l’incontro con il mondo del fitness
A 23 anni, Eduardo era convinto che avrebbe fatto il programmatore di professione per tutta la vita. Tuttavia, nel 2005, mentre si iscriveva in palestra, il proprietario notò la sua professione e gli commissionò un software e un sito web. Successivamente, il titolare ebbe problemi con la sua struttura e gli propose di diventare socio della nuova attività investendo 30.000 euro. Nel 2006 Eddy fu catapultato in un mondo del tutto nuovo, passando dal computer alle relazioni umane, iniziando a vendere i primi abbonamenti.
Dai debiti astronomici alla rinascita aziendale
I primi tempi si rivelarono estremamente difficili e, nel gennaio del 2009, il suo primo socio abbandonò l’attività per motivi personali, lasciandolo amministratore a soli 26 anni con 417.000 euro di debiti pregressi. Eduardo dovette affrontare ufficiali giudiziari, sfratti esecutivi e gravi attacchi di panico dovuti allo stress. Per salvare l’azienda, trasformò la reception della palestra in un vero e proprio call center per rinnovare gli abbonamenti in scadenza, riuscendo a crescere del 30% in un solo anno e a ripagare tutti i debiti accumulati.
L’intuizione vincente e l’espansione del marchio
Nel 2015, Eduardo ebbe l’intuizione di applicare al mondo del fitness il modello Ryanair nei viaggi aerei, vendendo abbonamenti a prezzi stracciati e tenendo le strutture aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per riuscire ad abbattere i costi in modo scalabile, centralizzò acquisti e software, standardizzando gli spazi, gli attrezzi e i colori, e scegliendo l’iconico arancione e nero ispirandosi casualmente ai giubbotti degli operai di un cantiere stradale. Da lì, FitActive ha vissuto un’espansione irrefrenabile attraverso un modello di partnership in cui la sua holding detiene quote, dal 51% al 100%, di ogni singola palestra.
La pandemia globale e l’apertura ai mercati esteri
L’arrivo improvviso del Covid-19 ha quasi azzerato il fatturato dell’azienda, ma grazie a 2,8 milioni di euro di finanziamenti ricevuti in due tranche, le palestre hanno potuto completare i cantieri e continuare le aperture nonostante la crisi. Superata la pandemia, FitActive ha varcato i confini nazionali, aprendo nuove sedi a Barcellona, in Svizzera, in Romania, in Albania, in Macedonia del Nord e in Brasile, il paese di origine della moglie di Eduardo.
La filosofia imprenditoriale e i consigli per i giovani
Nonostante le numerose e ricche offerte di acquisizione, Eduardo rifiuta sistematicamente di vendere ai fondi di investimento perché il suo obiettivo personale è continuare a fare questo lavoro, dato che lo diverte moltissimo. Oggi ha abbandonato le tecniche di vendita aggressive del passato per il puro incasso, preferendo un approccio sano incentrato sulla ricerca dell’eccellenza per il cliente. A chi vuole fare impresa in Italia, l’imprenditore consiglia di prediligere sempre la velocità alla precisione, di agire mossi dalla propria passione e di studiare continuamente per valorizzare al massimo il proprio talento.