Tratto dallo speciale:

Stellantis rilancia Pomigliano con la piccola E-Car elettrica dal 2028

di Anna Fabi

19 Maggio 2026 10:01

logo PMI+ logo PMI+
Nuova E-Car elettrica compatta nello stabilimento campano dal 2028, con tecnologia dei partner e focus su costi e citycar europee.

Stellantis assegna a Pomigliano d’Arco la nuova E-Car elettrica compatta, attesa sulle linee produttive dal 2028. L’annuncio arriva alla vigilia del piano industriale di Antonio Filosa e riporta lo stabilimento campano al centro della strategia del gruppo: piccole auto accessibili, produzione in Europa, tecnologie sviluppate con partner selezionati e maggiore disciplina sui costi.

Poligliano: Panda fino al 2030 e dal 2028 nuova E-Car

La nuova E-Car Stellantis sarà una vettura elettrica di piccole dimensioni, pensata per il mercato europeo e per una fascia di prezzo più accessibile rispetto agli attuali modelli BEV. Il gruppo indica il 2028 come data di avvio della produzione nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, già legato alla storia della Fiat Panda e alle auto compatte del gruppo.

La nuova assegnazione offre dunque una prospettiva industriale che va oltre l’attuale ciclo produttivo della Panda. La citycar continuerà a essere prodotta nello stabilimento almeno fino al 2030, mentre la nuova elettrica dovrebbe aprire una linea di continuità sul segmento compatto.

La scelta rafforza il ruolo dell’impianto campano nella nuova fase dell’auto europea. Pomigliano ha già una base industriale costruita sui modelli di volume e si inserisce nel percorso di revisione dei piani Stellantis sull’elettrico, dopo il rallentamento della domanda BEV e la riscrittura delle strategie produttive in Europa.

Una citycar elettrica europea contro il caro prezzi

Il progetto nasce per rispondere alla crisi del segmento delle auto elettriche piccole ed economiche, penalizzato negli ultimi anni da costi industriali elevati, regole ambientali più stringenti e concorrenza cinese. Stellantis presenta la E-Car come un modello compatto, elettrico e urbano, con l’obiettivo di riportare sul mercato vetture accessibili prodotte in Europa.

Il tema si lega anche alla discussione sugli incentivi ai veicoli elettrici con componenti UE. Bruxelles sta valutando criteri più selettivi per sostenere la filiera continentale e ridurre la dipendenza dalle produzioni extraeuropee, soprattutto nella fascia delle citycar e delle batterie.

Il piano Filosa: alleanze e controllo dei costi

La E-Car di Pomigliano anticipa il nuovo piano di Antonio Filosa, atteso dagli investitori dopo mesi difficili per Stellantis tra Europa, Stati Uniti e transizione elettrica. La linea scelta dal gruppo guarda a partnership industriali, uso più efficiente degli stabilimenti e investimenti concentrati sui marchi con maggiore volume commerciale.

Le alleanze con Leapmotor e Dongfeng indicano la direzione del nuovo corso. Stellantis punta a usare tecnologia, piattaforme e capacità produttiva dei partner per ridurre tempi di sviluppo e costi, senza abbandonare la produzione europea dei modelli destinati al mercato interno. Nel caso della E-Car, il gruppo parla di tecnologie BEV sviluppate con partner selezionati.