Bolletta luce vulnerabili: rincaro dal 1° ottobre in Maggior Tutela

di Anna Fabi

30 Settembre 2026 07:38

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Dal 1° ottobre il prezzo ARERA per i vulnerabili sale a 43,43 centesimi/kWh: +37,3% sul trimestre, spesa 2026 a 665,38 euro e approvvigionamento +63,4%.

La bolletta luce dei clienti vulnerabili in Maggior Tutela aumenta del 37,3% nel quarto trimestre 2026. ARERA attribuisce il rincaro soprattutto alla crescita dei costi di acquisto dell’energia, legata alle attese sul PUN e ai prezzi all’ingrosso registrati nel terzo trimestre, mentre diminuiscono i costi di dispacciamento e del mercato della capacità.

In sintesi:

  • la spesa annua del cliente tipo arriva a 665,38 euro nel 2026, il 9,3% in più rispetto al 2025, secondo il comunicato ARERA del 29 settembre 2026;
  • il costo di approvvigionamento dell’energia aumenta del 63,4% rispetto al terzo trimestre, secondo ARERA;
  • i costi di dispacciamento e del mercato della capacità diminuiscono del 2,2%, mentre gli oneri generali di sistema sono invariati, secondo ARERA;
  • l’aggiornamento riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela, secondo ARERA.

Bolletta luce vulnerabili: prezzo ARERA dal 1° ottobre

Dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela è pari a 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Il profilo usato da ARERA considera consumi di 2.000 kWh l’anno e una potenza impegnata di 3 kW.

La spesa annua 2026 si attesta a 665,38 euro, contro 608,72 euro nel 2025: l’aumento è di 56,66 euro, pari al 9,3%. La cifra incorpora i consumi associati ai quattro trimestri dell’anno e consente di distinguere l’incremento dell’ultimo trimestre dall’effetto sul totale annuale.

Approvvigionamento energia, la voce che aumenta di più

La componente per l’approvvigionamento dell’energia raggiunge 27,64 centesimi per kWh e rappresenta il 63,7% della bolletta, con un aumento del 63,4% rispetto al terzo trimestre. ARERA collega il rialzo alle attese di crescita del PUN e ai prezzi all’ingrosso del trimestre precedente, influenzati anche dalle quotazioni del gas naturale.

I costi di dispacciamento e mercato della capacità diminuiscono del 2,2%, soprattutto per le minori criticità di adeguatezza del sistema elettrico nei mesi autunnali. Gli oneri generali di sistema sono invariati: secondo ARERA, la gestione dei conti presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali ha evitato ulteriori interventi a carico delle famiglie dopo l’adeguamento parziale della componente ASOS nel trimestre precedente.

La materia energia vale il 68,6% della bolletta

Nel quarto trimestre la materia energia, considerando approvvigionamento e commercializzazione, assorbe il 68,6% del prezzo di riferimento. Trasporto e gestione del contatore valgono il 14,2%, gli oneri di sistema il 7,6% e le imposte il 9,6%.

Voce di spesa Importo e quota
Approvvigionamento energia 27,64 cent/kWh, 63,7%
Commercializzazione al dettaglio 2,11 cent/kWh, 4,9%
Trasporto e gestione del contatore 6,18 cent/kWh, 14,2%
Oneri generali di sistema 3,32 cent/kWh, 7,6%
Imposte 4,18 cent/kWh, 9,6%

Le imposte arrivano a 4,18 centesimi per kWh e aumentano del 34,6% rispetto al terzo trimestre, mentre commercializzazione, trasporto e oneri di sistema hanno valori invariati rispetto al periodo luglio-settembre.

Clienti vulnerabili interessati dal nuovo prezzo

L’aggiornamento riguarda circa 3 milioni di clienti domestici vulnerabili serviti in Maggior Tutela. La variazione fissata dall’Autorità si applica alla Maggior Tutela; nel mercato libero l’importo dipende dai corrispettivi previsti dal singolo contratto.

Rientrano tra i clienti vulnerabili gli utenti che si trovano in almeno una delle condizioni previste da ARERA:

  • aver compiuto 75 anni;
  • avere diritto al bonus sociale elettrico per disagio economico;
  • avere una disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992;
  • avere l’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi o in un’isola minore non interconnessa;
  • essere titolare di un’utenza presso cui vive un soggetto che utilizza apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica e necessarie per il mantenimento in vita.

I clienti vulnerabili che hanno un contratto nel mercato libero possono rientrare nella Maggior Tutela in qualsiasi momento, rivolgendosi all’esercente del servizio competente per la propria zona.

Bolletta luce: prezzo in aumento del 55,3% da gennaio 2026

Tra il primo e il quarto trimestre 2026 il prezzo di riferimento aumenta del 55,3%. L’elaborazione PMI.it sui valori ARERA mostra una progressione contenuta fino all’estate e un’accelerazione marcata nell’aggiornamento autunnale.

Trimestre 2026 Prezzo e variazione sul trimestre precedente
I trimestre 27,97 cent/kWh, -2,7%
II trimestre 30,24 cent/kWh, +8,1%
III trimestre 31,63 cent/kWh, +4,6%
IV trimestre 43,43 cent/kWh, +37,3%

La serie chiarisce la differenza tra variazione trimestrale e spesa annuale: il nuovo prezzo incide soltanto sull’ultimo trimestre del 2026, mentre il totale dell’anno incorpora anche le condizioni applicate nei nove mesi precedenti.

Vulnerabili sotto Tutele Graduali: il prezzo segue il PUN

Il rincaro del 37,3% riguarda i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela. Una parte dei vulnerabili si trova invece ancora sotto semi-tutela: entro il 30 giugno 2025 era infatti possibile scegliere il Servizio a Tutele Graduali anche provenendo dalla Maggior Tutela o dal mercato libero.

Per questi clienti, la bolletta segue fino al 31 marzo 2027 le condizioni economiche dello STG, basate sui valori consuntivi del PUN e sui corrispettivi di approvvigionamento e commercializzazione, con parametri che dipendono anche dall’esito delle aste nelle diverse aree territoriali.

Il +37,3% fissato da ARERA per il quarto trimestre della Maggior Tutela non determina quindi automaticamente lo stesso aumento per chi è sotto STG.

Dal 1° aprile 2027 i clienti vulnerabili ancora serviti nello STG e che non avranno scelto un’offerta del mercato libero saranno trasferiti alla Maggior Tutela in via transitoria, fino all’avvio del nuovo Servizio di vulnerabilità.

Il confronto con il mercato libero: offerte di Plenitude, Enel e A2A

Il forte aumento della Maggior Tutela coincide con un rilancio delle offerte sul mercato libero dell’energia. Per valutare l’eventuale convenienza occorre considerare prezzo dell’energia, quota commerciale, durata delle condizioni e profilo di consumo confrontando tra le offerte luce sul mercato libero.

Plenitude ha annunciato per le adesioni dal 1° al 24 ottobre Fixa Time 24 Smart, con uno sconto del 30% sui corrispettivi luce e gas rispetto alla propria principale offerta a prezzo fisso e condizioni bloccate per 24 mesi. La società stima per la sola elettricità un risparmio di circa 100 euro l’anno su un’abitazione di residenza con 3 kW di potenza e consumi di 2.000 kWh.

Enel Digital Luce, già disponibile da aprile, propone un prezzo della componente energia di 0,108 euro per kWh, comprensivo delle perdite di rete e bloccato per 24 mesi, con una quota fissa di commercializzazione pari a 144 euro l’anno. Le condizioni pubblicate da Enel risultano sottoscrivibili fino al 1° ottobre 2026, salvo esaurimento anticipato della disponibilità.

A2A Noi2 utilizza una formula mista: per una quota pari al 70% dei consumi degli ultimi dodici mesi applica un prezzo di 0,105 euro per kWh bloccato per dieci anni, mentre il restante 30% segue il PUN Index GME più un contributo di 0,020 euro per kWh. La quota fissa è di 114 euro l’anno e l’offerta è riservata alle forniture dotate di contatore 2G.

I prezzi delle singole offerte riguardano la componente determinata dal venditore e non possono essere confrontati direttamente con i 43,43 centesimi per kWh della Maggior Tutela, che rappresentano il prezzo complessivo di riferimento tasse incluse.