Bolletta luce per i vulnerabili, dal 1° aprile sale anche in Maggior Tutela

di Anna Fabi

31 Marzo 2026 08:56

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ARERA aggiorna il prezzo dell’elettricità per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela: rialzo dell’8,1% nel secondo trimestre.

Da mercoledì 1° aprile, il prezzo dell’energia nella bolletta luce torna a pesare di più per una platea che, sulla carta, dovrebbe essere la più protetta. ARERA ha aggiornato le condizioni economiche della Maggior Tutela e per i clienti vulnerabili il secondo trimestre 2026 si apre con un aumento dell’8,1%. Il dato riguarda solo chi è servito in tutela ma ha un riflesso più ampio perchè tutti i vulnerabili che oggi sono nel mercato libero mantengono il diritto di rientrare alle condizioni fissate dall’Autorità.

Di quanto sale la bolletta luce da aprile 2026

Dal 1° aprile 2026 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela sale a 30,24 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. ARERA usa come riferimento un utente domestico non energivoro con consumi annui pari a 2.000 kWh e potenza impegnata di 3 kW.

Su base annua, la spesa per questo profilo si attesta a 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, contro i 563,76 euro dei dodici mesi precedenti. L’aumento annuale, quindi, è del 4,5%, mentre il balzo trimestrale è quello comunicato da ARERA per l’aggiornamento di aprile-giugno.

Il prezzo torna a salire per la crisi energetica

L’aumento nasce soprattutto dalla materia energia. ARERA lega il nuovo aggiornamento alla tensione dei mercati internazionali, tornata a salire con il conflitto in Medio Oriente e con il rincaro dei prodotti energetici all’ingrosso. Il costo di approvvigionamento dell’energia arriva così a 15,81 centesimi per kWh, in aumento del 15% rispetto al primo trimestre.

La corsa sarebbe stata ancora più pesante senza due elementi di compensazione. Da una parte il prezzo di dispacciamento scende del 2,2%, dall’altra gli oneri di sistema restano invariati. È per questo che il rialzo finale in bolletta si ferma all’8,1% e non replica per intero l’impennata registrata sulla componente energia.

Come si compone il nuovo prezzo della luce

Il nuovo prezzo di riferimento si legge meglio se lo si scompone nelle sue voci principali:

  • la materia energia pesa per il 59,7% del totale, di cui 52,3% per l’approvvigionamento e 7,4% per la commercializzazione al dettaglio;
  • il trasporto e la gestione del contatore incidono per il 20,4% e restano invariati rispetto al primo trimestre;
  • gli oneri di sistema valgono il 10% del totale e non registrano variazioni nel nuovo aggiornamento;
  • le imposte assorbono il 9,9% della bolletta, con un aumento del 7,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Il dato politico ed economico sta tutto qui. La parte che si muove davvero è ancora il costo dell’energia, mentre le altre componenti restano sostanzialmente ferme. La bolletta, quindi, continua a riflettere prima di tutto la volatilità dei mercati energetici e solo in seconda battuta la struttura tariffaria interna.

Chi riguarda l’aggiornamento ARERA

L’aggiornamento riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili che oggi si trovano in Maggior Tutela. In questa categoria rientrano, fra gli altri, gli over 75, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità e alcune utenze collocate in situazioni particolari, come le abitazioni di emergenza o le isole minori non interconnesse.

ARERA ribadisce che i clienti vulnerabili nel mercato libero possono chiedere in qualunque momento di essere forniti alle condizioni economiche e contrattuali della Maggior Tutela. Anche se il prezzo oggi è meno conveniente di ieri, il confronto va fatto con le offerte luce sul mercato libero.

Per chi pensa di avere i requisiti di vulnerabilità, la prima cosa da fare è capire se si è nel mercato libero o tutelato. Il rincaro del trimestre non cambia infatti i diritti dei vulnerabili laddove si evidenzi un risparmio nella maggior tutela rispetto al mercato libero, anche a fronte degli ultimi rincari.