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Carburanti: dal 19 marzo taglio prezzi su benzina, diesel e GPL

di Anna Fabi

19 Marzo 2026 11:06

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Dal 19 marzo scattano i 25 centesimi in meno su benzina e diesel previsti dal nuovo DL Carburanti, sconto GPL, controlli sui prezzi e crediti d’imposta per autotrasporto e pesca.

Scattano dal 19 marzo le misure del Decreto Carburantii approvato dal Consiglio dei Ministri per contenere il caro energia legato alle tensioni internazionali. Il comunicato ufficiale del CdM chiarisce i punti rimasti incerti nelle prime ore: il taglio dura 20 giorni e riguarda benzina, diesel e GPL, rafforza i controlli sui prezzi e introduce crediti d’imposta per autotrasporto e pesca.

Decreto Carburanti: dal 19 marzo tagli per 20 giorni

Il provvedimento entra in vigore dal 19 marzo e ha carattere temporaneo ed emergenziale. La misura centrale è la riduzione della tassazione sui carburanti per un periodo di venti giorni, scelta adottata dal Governo per frenare il trasferimento del rialzo petrolifero sui prezzi alla pompa e sui costi di trasporto.

Taglio di 25 centesimi su benzina e diesel, sconto sul GPL

Il comunicato del Consiglio dei ministri fissa con precisione l’effetto atteso del decreto: 25 centesimi in meno al litro per benzina e gasolio e 12 centesimi in meno al chilo per il GPL. È questo il dettaglio che sposta il pezzo su un terreno diverso rispetto alla semplice notizia del via libera politico, perché dà al lettore una misura chiara dell’intervento e amplia la copertura a un carburante, il GPL, rimasto meno visibile nei primi lanci.

Controlli su prezzi dei carburanti alla pompa

Un secondo asse del decreto riguarda la sorveglianza sui prezzi dei carburanti in relazione ad aumenti anomali e speculazioni. Per tre mesi viene rafforzato il monitoraggio del Garante dei prezzi del MIMIT, mentre le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che diventeranno oggetto di verifica. In caso di inadempimento sono previste sanzioni.

Verifiche contro rincari e speculazioni

Il comunicato aggiunge anche un altro elemento di rilievo: viene istituito un sistema di controllo rafforzato per individuare anomalie nei prezzi lungo l’intera filiera. Il nodo qui non è solo la pompa ma il rapporto tra quotazioni internazionali, prezzi consigliati e listini finali praticati ai consumatori.

In altre parole, il Governo prova a chiudere il fronte più delicato emerso nelle ultime settimane, cioè il sospetto che parte dei rincari non dipenda soltanto dalla crisi del petrolio ma anche da distorsioni nei passaggi commerciali.

Credito d’imposta per autotrasporto e pesca

Il decreto interviene poi su due comparti direttamente esposti al costo del carburante.

  • Per l’autotrasporto viene previsto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto a febbraio 2026.
  • Per il settore della pesca il credito d’imposta arriva fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante negli stessi tre mesi. Per entrambe le misure, però, criteri e modalità applicative saranno definiti con successivo decreto.

Quanto durano tagli e misure straordinarie

La riduzione fiscale su benzina, diesel e GPL vale per 20 giorni a decorrere dal 19 marzo. Questo consente di distinguere con precisione la durata dello sconto immediato dalle misure di controllo, che invece restano attive per tre mesi.

Per le altre misure, le regole applicative saranno definite con provvedimenti successivi.