Mercato immobiliare: il nuovo trend sono gli hotel

di Teresa Barone

26 Febbraio 2026 11:04

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Gli investimenti nel settore hospitality crescono, con capitali internazionali e grandi città protagoniste del nuovo ciclo immobiliare.

Gli investimenti alberghieri in Italia accelerano nel 2025 e riportano il comparto hospitality ai livelli più alti dell’ultimo decennio. Il volume complessivo ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente, confermando il rinnovato interesse degli investitori per il mercato immobiliare legato al turismo.

Investimenti alberghieri in Italia

Secondo l’Italy Hotel Investment Report 2025 di EY, il settore ha registrato un’accelerazione significativa, sostenuta sia da operatori nazionali sia da capitali esteri. Il dato segna un livello superiore alla media dell’ultimo decennio e rafforza il posizionamento dell’Italia tra le principali destinazioni europee per investimenti nel segmento hotel.

La crescita si inserisce in un contesto di progressivo consolidamento del mercato immobiliare alberghiero, con particolare attenzione agli asset prime e alle strutture nelle principali città a vocazione turistica.

Roma, Milano e Venezia trainano il mercato

La centralità delle grandi destinazioni urbane conferma la preferenza degli investitori per mercati liquidi e con elevata domanda internazionale. Oltre la metà dei volumi si concentra in quattro poli urbani. In particolare:

  • Roma con il 25% dei volumi, pari a circa 630 milioni di euro;
  • Milano con una quota del 16%;
  • Venezia con il 10% degli investimenti complessivi;
  • altre città a forte attrattività turistica che completano il restante 45%.

Capitale internazionale oltre il 50%

Nel 2025 il capitale estero ha rappresentato il 53% dei volumi complessivi. Gli investitori europei e statunitensi hanno avuto un ruolo determinante nelle principali operazioni, consolidando il peso della componente internazionale nel settore hospitality italiano.

La presenza di capitali stranieri segnala fiducia nella stabilità del comparto e nella capacità del turismo italiano di generare flussi costanti nel medio periodo.

Le prospettive nel breve periodo

Le previsioni indicano un ulteriore rafforzamento dell’attività di investimento nel 2026, con il contributo combinato di operatori italiani e internazionali. Il mercato continua a offrire opportunità diversificate, sostenute dalla qualità degli asset e dalla solidità dei fondamentali turistici del Paese.