Il conguaglio della rivalutazione pensioni 2026 è oggi atteso a saldo zero ma la conferma ufficiale arriverà solo con il decreto MEF di novembre. L’indice provvisorio applicato da gennaio coincide con la variazione media FOI già certificata dall’Istat per il 2025; l’eventuale differenza sarà regolata con la perequazione successiva.
In sintesi:
- il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 19 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2025, ha fissato in via provvisoria all’1,4% la perequazione con decorrenza dal 1° gennaio 2026, soggetta a conguaglio;
- l’Istat, nel comunicato “Prezzi al consumo – Dicembre 2025” del 16 gennaio 2026, ha certificato una crescita media annua dell’indice FOI senza tabacchi pari all’1,4%, coincidente con il valore provvisorio;
- l’INPS, con la Circolare 19 dicembre 2025, n. 153 e con la comunicazione del 22 dicembre 2025 sul rinnovo delle pensioni, ha indicato l’anno successivo come sede dell’eventuale conguaglio.
Conguaglio pensioni 2026: saldo a zero
Il conguaglio pensioni 2026 è oggi stimabile a saldo zero: la rivalutazione delle pensioni 2026 applicata dall’INPS usa l’indice provvisorio dell’1,4%, identico alla variazione media annua FOI senza tabacchi registrata dall’Istat per il 2025.
Il DM Economia e Finanze 19 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2025, ha fissato in via provvisoria i parametri applicati da gennaio. I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo di dicembre 2025 hanno poi certificato per l’intero anno una variazione FOI coincidente con quel valore. La differenza aritmetica è quindi oggi pari a zero, in attesa della formalizzazione ministeriale dell’indice definitivo.
Il decreto autunnale conserva quindi una funzione necessaria: trasforma il dato provvisorio in definitivo e consente all’INPS di chiudere il rinnovo annuale dei trattamenti. Se confermerà la coincidenza già indicata dai dati Istat, sulla perequazione applicata nel 2026 non matureranno somme da recuperare.
Conguaglio pensioni 2026: eventuale recupero nel 2027
L’eventuale conguaglio sulla rivalutazione applicata nel 2026 sarà effettuato dall’INPS nel 2027, dopo la definizione dell’indice definitivo. Per dicembre 2026, in base alle regole oggi vigenti, non è previsto un recupero legato alla perequazione dell’anno in corso.
L’importo del rateo di dicembre può comunque variare per altre ragioni, fra cui tredicesima, trattenute e conguagli fiscali. Il saldo della perequazione segue invece un calcolo separato: si confronta l’indice provvisorio utilizzato per rivalutare le pensioni nel 2026 con quello definitivo stabilito dal Ministero. Poiché i due valori sono attualmente attesi allo stesso livello, il conguaglio è al momento stimato a zero.
Pensioni 2027: dal cedolini di gennaio la nuova rivalutazione
Nel cedolino di gennaio 2027 possono convivere due componenti riferite ad anni diversi: la nuova perequazione provvisoria calcolata sull’inflazione maturata nel 2026 e l’eventuale conguaglio dell’indice applicato alle pensioni nel 2026.
La rivalutazione pensioni 2027 sarà calcolata sull’andamento dei prezzi nel 2026 e fissata in via provvisoria dal MEF. L’eventuale conguaglio 2026 nasce invece dal confronto tra l’indice provvisorio applicato agli assegni durante l’anno e quello definitivo riferito all’inflazione 2025.
Se il decreto ministeriale confermerà il valore indicato dai dati Istat, il conguaglio per il 2026 sarà nullo e nel rateo di gennaio avrà rilievo, per la perequazione, soltanto il nuovo adeguamento relativo al 2027.
Cedolino pensione dicembre e gennaio, voci e importi a confronto
Il controllo più utile consiste nel confrontare il cedolino pensione INPS di dicembre 2026 con quello di gennaio 2027, distinguendo le causali riferite alla perequazione dalle altre variazioni dell’importo netto.
| Novità | Voce |
|---|---|
| perequazione applicata nel 2026 | importo lordo del trattamento già riconosciuto nei ratei dell’anno |
| eventuale conguaglio 2026 | voce riferita alla rettifica dell’indice dopo la definizione ministeriale |
| perequazione 2027 | nuovo importo lordo del trattamento nel rateo di gennaio |
| variazioni fiscali | ritenute e conguagli da distinguere dall’adeguamento previdenziale |
Sul sito INPS sono disponibili le funzioni “ultimo cedolino”, “confronta cedolino” e “visualizza cedolini”, utili per mettere a confronto le mensilità di dicembre 2026 e gennaio 2027. Dal confronto tra importo lordo, perequazione applicata, eventuali conguagli e trattenute fiscali si può capire da quale voce deriva la variazione dell’accredito.