Rinnovabili: online le mappe GSE su aree idonee e di accelerazione

di Barbara Weisz

29 Maggio 2025 09:06

logo PMI+ logo PMI+
Online le mappe utili per le autorizzazioni alla realizzazione di impianti di energia rinnovabile, entro luglio i correttivi al decreto attuativo.

Sul portale del GSE, il gestore della rete elettrica, sono presenti due nuovi strumenti per supportare le istituzioni, in particolare le Regioni e gli enti locali, nella pianificazione dello sviluppo delle energie rinnovabili. Si tratta della Piattaforma delle aree idonee, potenzialmente disponibili per l’installazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili. E della Mappa delle zone di accelerazione, nelle quali può essere velocizzata l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile.

Sono a disposizione delle amministrazioni che devono concedere le autorizzazioni per la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile.

La Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), è uno strumento che agevola la pianificazione territoriale. E’ stata elaborata a partire dai dati del Corine Land Cover, il progetto che cura il rilevamento e il monitoraggio delle caratteristiche di copertura e uso del territorio, con particolare attenzione alle esigenze di tutela ambientale, e da altre informazioni disponibili al GSE aggiornate al 30 aprile 2025. I contenuti sono in costante aggiornamento per garantire il massimo allineamento con l’evoluzione normativa e territoriale.

La Mappa delle zone di accelerazione invece riguarda aree che oltre a essere fra quelle idonee consentono un iter amministrativo più veloce per la realizzazione degli impianti, sulla base di provvedimenti che vanno approvati dalle Regioni.

La normativa nazionale di riferimento è il decreto ministeriale aree idonee del 21 giugno 2024, sul quale però è recentemente intervenuta una sentenza del TAR del Lazio che ha bocciato una serie di regole contenute in questo provvedimento. In estrema sintesi, sarebbero poco chiari i criteri di individuazione di queste aree, con un’eccessiva disomogeneità per le diverse Regioni. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Picheto Fratin, ha recentemente dichiarato che l’esecutivo è al lavoro per rimediare entro il mese di luglio, individuando insieme alla Regioni i correttivi da inserire.