Congruità manodopera per il Bonus Ristrutturazioni

Risposta di Barbara Weisz

15 Luglio 2025 09:33

Maurizio chiede:

Per lavori di manutenzione straordinaria ed ordinaria della propria abitazione, affidati singolarmente ad alcune piccole società ed artigiani, nessuno dei quali iscritto alla “Cassa edile”, con importo complessivo che supera la soglia minima di € 70.000,00 prevista dal Decreto Coesione per l’obbligo di verifica della regolarità contributiva, quali sono gli strumenti per adempiervi?

Come lei correttamente rileva, l’attestazione di congruità della manodopera è obbligatoria nel caso di lavori che superino l’importo di 70mila euro. Questo tetto si riferisce all’importo complessivo dei lavori, anche se poi vengono frazionati e affidati conseguentemente a diverse ditte. Di conseguenza, nel suo caso i pare necessaria l’attestazione.

Il riferimento legislativo sull’obbligo di certificazione della congruità della manodopera è l’articolo 29 del decreto 19/2025, come modificato dal dl 60/2024. Il comma 12 prevede che negli appalti privati di valore complessivo pari o superiore a 70mila euro, il versamento del saldo finale da parte del committente sia subordinato all’acquisizione, da parte del direttore dei lavori, ove nominato, o del committente stesso, in mancanza di nomina, dell’attestazione di congruità. Il versamento del saldo finale, in assenza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione della posizione da parte dell’impresa affidataria dei lavori, comporta la sanzione amministrativa da mille a 5mila a carico del direttore dei lavori, se presente, o del committente.

Per quanto riguarda la procedura, bisogna utilizzare il portale CNCE_EdilConnect. La richiesta del documento può essere effettuata sia direttamente dall’impresa, che poi lo presenterà al direttore dei lavori o al committente, sia direttamente da quest’ultimo.

Possono utilizzare il portale anche le imprese che non sono iscritte a una cassa edile. Lo chiarisce la Commissione Paritetica Nazionale delle Casse Edili nella FAQ pubblicate su portale:  «il sistema CNCE_EdilConnect – si legge -, consente a tutte le imprese affidatarie (iscritte o meno alla Cassa Edile) sulle quali ricade la verifica della congruità, di registrarsi al portale e di inserire i dati necessari all’effettuazione della verifica stessa».

Quindi, gli artigiani e le imprese a cui lei ha affidato i lavori devono inserire i dati in questo portale. Come detto, possono poi richiedere direttamente il certificato di congruità della manodopera, e presentarlo. Oppure può essere direttamente il committente a effettuare questa operazione. In questo caso, però, l’impresa le deve fornire il «codice univoco di congruità» del cantiere e il «codice di autorizzazione». Entrambi questi dati sono disponibili nella pagina del cantiere in CNCE_EdilConnect. Se l’impresa non le indica questi codici, lei può chiederli direttamente alla cassa edile competente in base all’area geografica in cui si torva il cantiere.

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Risposta di Barbara Weisz