aKite: cloud computing che funziona

Davide Bedin ci presenta aKite, il suo software basato su Microsoft Azure, e ci spiega i vantaggi e le buone pratiche da considerare quando ci si vuole trasferire fra le nuvole

Davide Bedin l’abbiamo incontrato alla Microsoft Professional Developers Conference lo scorso novembre, unico fra gli ISV (Independent Software Vendor, produttori di software indipendenti) italiani con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare opinioni nella più importante conferenza Microsoft dedicata agli sviluppatori. La sua azienda produce aKite (‘un aquilone’), un software per punti vendita erogato, uno dei primi in Italia su ampia scala, attraverso Azure, la piattaforma di cloud computing di Microsoft. Con lui, in questo cambio di e-mail, abbiamo cercato di capire quanto questa nuova forma di sviluppo e distribuzione di software possa effettivamente mettere in mano alle piccole e medie imprese uno strumento in più per risparmiare e ottimizzare la propria infrastruttura informatica.

Cominciamo dalle basi: cosa guadagna un’azienda nell’affidarsi ad una piattaforma cloud?

Il cloud consente a chiunque l’utilizzo di una soluzione professionale senza alcun investimento iniziale e senza doversi preoccupare della gestione quotidiana, a tutto beneficio dell’attività aziendale. Il livello di servizio e la sicurezza dei dati sono molto più elevati di quanto sia possibile ottenere da un sistema gestito localmente. Inoltre se le esigenze cambiassero drasticamente, oppure il servizio non si rivelasse adeguato, è più facile cambiare, come si fa per la telefonia.

Quindi, hardware e software diventano una sorta di servizio?

È così. Al cloud è associato il concetto di SaaS (software as a service), software erogato come servizio quando e dove necessario, come l’elettricità o il telefono. Con la nostra soluzione, per aprire un nuovo negozio in una località remota, magari in un altro continente, o sostituire una postazione gusta, basta andare su una pagina web, inserire login e password come si fa normalmente per l’home banking, e dopo pochi minuti si può iniziare a vendere.

Veniamo al budget: con il cloud si risparmia?

aKitePensa al nostro prodotto dedicato ai punti vendita: con aKite il sistema è erogato come servizio on demand da cloud computing. Il filo diretto con i negozi passa per le "nuvole": le postazioni di cassa sono connesse a dei servizi retail su Windows Azure di Microsoft, a loro volta integrati direttamente con l’ERP centrale. In questo modo eliminiamo i server che raccolgono i dati di vendita nel negozio e che li inviano a dei server FTP al centro della catena, da cui vengono fatti proseguire per l’ERP.

Dunque meno hardware. E poi?

Oltre ad eliminare un bel po’ di hardware, e la relativa complessità di gestione, un sistema di tal genere è anche ecologico perché la potenza richiesta dal funzionamento del servizio centrale su cloud è una piccolissima frazione di quella necessaria nei sistemi classici. Ma il risparmio è solo uno dei vantaggi e spesso nemmeno il principale: il percorso diretto, veloce e sicuro dei dati di vendita consente di prendere al centro decisioni più tempestive ed efficaci. Inoltre essere su cloud con tecnologie aperte come quelle dei web services, facilita la collaborazione con i partner commerciali con maggiore efficienza e minori sprechi.

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