Dichiarazione 730: le nuove scadenze dopo la proroga

Più tempo per CAF e contribuenti per presentare il modello 730/2013: arriva il Dcpm che ufficializza la proroga del Governo a fronte delle difficoltà derivanti dallo slittamento dell'IMU.

La proroga del modello 730 deriva dalle difficoltà lamentate da CAF e contribuenti causate dalla sospensione IMU

Proroga per le dichiarazioni dei redditi mediante modello 730: la nuova scadenza per la presentazione è fissata al 10 giugno 2013, invece del precedente termine del 31 maggio, anche se in DPCM latita e sul sito delle Entrate si legga ancora nello scadenzario la data originale.

La proroga del modello 730 (leggi di più) è stata comunque ufficializzata in questi giorni dal Governo, che ha annunciato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri alla firma del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La motivazione risiede nello stop alla pagamento dell’acconto IMU stabilito dal governo Letta, in vista di una riforma dell’imposta da definire entro il 31 agosto, e alle difficoltà lamentate dai CAF.

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Proroga presentazione 730 ai CAF

Lo slittamento dell’acconto IMU per le abitazioni principali, i terreni agricoli e gli immobili rurali (definito con il Dl 54/2013) ha comportato la necessità per 100 mila contribuenti circa di rifare il modello 730.

=> Approfondisci: 730 da rifare per chi ha compensato l’IMU

Tanti i contribuenti che avevano infatti presentato in anticipo il modello 730, compensando spesso i crediti IRPEF con i debiti IMU, e che si sono trovati poi spiazzati dalla sospensione dell’imposta sugli immobili, causando notevoli difficoltà anche per i CAF.

Proprio questi ultimi avevano lanciato nei giorni scorsi l’allarme dichiarazione dei redditi, chiedendo al Governo di concedere più tempo per la presentazione della dichiarazione. Richiesta ora accolta dall’Esecutivo che concede 10 giorni in più per il modello 730/2013.

730 ai sostituti d’imposta e modello integrativo

Diversa la posizione di chi ha presentato in anticipo il modello 730, ma mediante sostituto d’imposta o ente previdenziale.

La scadenza in questi due casi era infatti fissata inizialmente al 30 aprile e poi prorogata al 16 maggio, termine ormai scaduto. Il problema si pone per chi ha deciso di compensare il credito IRPEF con l’IMU, ricevendo per questo un minor rimborso nella busta paga di luglio, anche se l’imposta sugli immobili è stata sospesa e potrebbe essere eliminata (almeno per le prime case).

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La soluzione rimane in questo caso quella di presentare un modello integrativo ad ottobre, affidandosi a CAF o sostituti d’imposta, anche se risulta conveniente attendere le decisioni del Governo sulla riforma IMU che se non dovesse arrivare entro il 31 agosto lascerebbe inalterato il versamento già effettuato , rendendo valida l’opzione espressa nel 730.

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