Sospensione IMU: rinvio acconto a settembre

di Francesca Vinciarelli

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Il Consiglio dei Ministri ha temporeggiato sull'approvazione del decreto legge di sospensione IMU ma ha anticipato per i prossimi giorni il rinvio della prima rata, con Riforma strutturale entro 100 giorni dal pagamento.

Il Governo, riunito nel Consiglio dei Ministri del 9 maggio, ha deciso di sospendere il pagamento dell’IMU, rinviando il decreto che renderà operativa la sospensione:”entro la prossima settimana ci sarà un primo provvedimento, un decreto, per il congelamento della prima rata IMU”, ha confermato Lorenzo Dellai, capogruppo di Scelta civica alla Camera, dopo il vertice di maggioranza successivo al cdM.

Questo breve lasso di tempo servirà per approfondire alcuni aspetti tecnici sulle misure illustrate.

Secondo le anticipazioni si va verso in rinvio dell’acconto IMU a settembre,  ma non è ufficiale se solo per la prima casa (come finora sostenuto) o anche per altre abitazioni e immobili d’impresa.

Da quanto emerge dalle prime dichiarazioni, dovranno pagare a giugno tanto gli esercizi commerciali e gli alberghi quanto i capannoni industriali.

=> Leggi le nuove scadenze IMU

Intanto, sulla Riforma dell’IMU, il neo ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni ha confermato l’impegno del Governo a «ridefinire la materia riguardante la tassazione sulle proprietà immobiliari entro 100 giorni dalla data di scadenza della prima rata dell’IMU». Vedremo se si tratterà di rimodulazione, abolizione o cos’altro.

Il tempo in più che si è preso il Governo servirà ad intervenire con cognizione di causa ed evitare provvedimenti affrettati.

Soddisfatto Silvio Berlusconi, che anche in campagna elettorale aveva caldeggiato l’abolizione dell’IMU (leggi di più), condizionandola alla fiducia del Pdl al governo Letta: «Devo dire con soddisfazione che il Governo come primo decreto ha bloccato il pagamento dell’IMU del prossimo mese di giugno. È una bella vittoria, una grande soddisfazione, ma non non basta», perché serve l’abolizione ufficiale per le abitazioni principali.

Per quanto concerne il problema della copertura per sgravare l’IMU sulle prime case senza sforare i parametri di bilancio, come ricordato dall’UE (leggi i dettagli), sembra che i fondi per compensare il mancato gettito per i Comuni (circa 2 miliardi di euro) possano arrivare da anticipi di Tesoreria e della Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dal Ministero dell’Economia.