IRPEF: scaglioni e aliquote 2015-2016

Guida alle aliquote IRPEF 2015-2016 per la tassazione sui redditi 2014-2015, in attesa della Riforma 2018 che modificherà i criteri per applicarle nei modelli di dichiarazione dei redditi, compreso il 730 precompilato: per ora ancora dal 23% al 43% in cinque scaglioni.

IRPEF

L’imposizione fiscale sul reddito delle persone fisiche IRPEF è una imposta diretta e progressiva, proporzionale all’effettiva entità di tutti i redditi percepiti dal contribuente che, di conseguenza versa, per il periodo d’imposta di riferimento, l’imposta in funzione degli scaglioni di reddito nel quale rientra, corrispondendo al Fisco il dovuto in funzione alla relativa aliquota IRPEF. Le aliquote sono rimaste invariate quest’anno, variando tra il 23% e il 43%, e rimarranno le stesse anche per il 2016, per poi cambiare dal 2018 quando probabilmente arriverà la Riforma del Fisco, secondo quanto annunciato dal governo Renzi.

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Detrazioni fiscali

Ricordiamo ai contribuenti che – anche nella dichiarazione dei redditi precompilata - il Governo ha mantenuto le detrazioni fiscali al 19%, proporzionali ai consueti scaglioni di reddito, dopo che nel 2013 il Ddl di Stabilità aveva in un primo momento ridotto le aliquote IRPEF dei primi due scaglioni di reddito, abolendo in un secondo momento il taglio, lasciando invariate le aliquote per ogni scaglione e dirottando verso altre imposte l’intervento di Governo.

I scaglione

Reddito tra 0 e 15.000 euro

Il primo scaglione IRPEF coinvolge i contribuenti con un reddito compreso tra 0 euro e 15.000 euro. In questo caso l’aliquota IRPEF è del 23%, che corrisponde – nel caso di massimo reddito per questa fascia – ad una tassazione di 3.450 euro.

Facendo un rapido calcolo, nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro.

=> Guida al calcolo IRPEF nella dichiarazione dei redditi

II scaglione

Reddito tra 15.001 e 28.000 euro

Il secondo scaglione IRPEF è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro. L’aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione – nel caso di reddito più alto – di 6.960 euro. Sono rappresentati da tale categoria le persone con reddito mensile non superiore a 2.335 euro.

È importante evidenziare che a partire dal secondo scaglione in poi (quindi in caso di reddito maggiore rispetto a quello con aliquota base), si applica l’aliquota successiva solo per la parte eccedente di reddito.

=> Scarica il modello per calcolare l’IRPEF con Excel

III scaglione

Reddito tra 28.001 e 55.000 euro

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. L’aliquota IRPEF 2012 è fissata al 38% sulla soglia eccedente la seconda, (ossia si applica il 38% solo per la quota di reddito che supera i 28 mila euro, ai quali si applica l’aliquota precedente del 27%). In questo caso, la quota IRPEF sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto.

IV scaglione

Reddito tra 55.001 e 75.000 euro

Il quarto scaglione IRPEF coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l’aliquota IRPEF sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l’onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.

V scaglione

Reddito sopra i 75.000 euro

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l’aliquota IRPEF è pari al 43%. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

Riforma del Fisco

Dal 2018, secondo quanto annunciato dal premier Matteo Renzi, arriverà la tanto proclamata Riforma del Fisco che vedrà coinvolti anche  gli scaglioni IRPEF. L’idea sembra essere quella di prevedere quattro aliquote:

  • 0%, in sostanza una nuova area esenzione per coloro che hanno redditi fino ad 8mila euro l’anno;
  • 27,5%, fino a 15mila euro;
  • 31,5%, fino a 28mila euro;
  • 42/43%, oltre i 28mila euro.

Sul fronte delle detrazioni si pensa di fissarle a 1000 euro per il lavoro dipendente (800 per i pensionati), 200 euro per il lavoro autonomo.

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