Canone RAI 2017: esempi e casi particolari

Regole per il pagamento e l'esenzione del Canone RAI 2017 per chi attiva o disattiva le utenze nel corso dell'anno: caso particolari ed esempi di calcolo, circolare Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso le tariffe del Canone RAI 2017, complete di numero di rate, importi e scadenze, sia per chi paga l’intero abbonamento annuale sia per chi attiva le utenze in corso d’anno oppure le disattiva e paga l’abbonamento semestrale. Vediamo una serie di esempi pratici, applicando le tariffe 2017 a utenti che  cambiano la fornitura dell’energia nel corso dell’anno. Ricordiamo che il Canone RAI viene automaticamente addebitato sulla bolletta elettrica della prima casa, a meno che il contribuente non lo paghi già attraverso un’altra bolletta oppure non trasmetta la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio tv entro il 31 gennaio, che comporta l’esonero per il 2017.

=> Canone RAI 2017: tutti gli importi

  • Contribuente che attiva la bolletta dopo il primo gennaio ma entro il 30 settembre 2017: paga il canone in base al mese in cui attiva l’utenza. Esempio: attivazione nel marzo 2017. Pagherà 8 rate, da marzo a ottobre, per un totale di 77,16 euro. Importo rata: 9,65 euro.
  • Contribuente che attiva fornitura residenziale dal primo ottobre 2017: paga in base alle tariffe 2017, ma l’addebito avviene nel gennaio 2018. Se a questa data non c’è più una fornitura attiva, le rate mancanti vengono segnalate all’Agenzia delle Entrate. Il contribuente pagherà quindi un canone di 26,04 euro, in unica rata addebitata con la bolletta del gennaio 2018.
  • Fornitura residenziale attiva il primo gennaio ma disattivata entro il 30 settembre e non più riattivata nell’anno: paga il canone dal mese di attivazione a quello di disattivazione. In pratica, rata da 9 euro al mese fino alla disattivazione.
  • Fornitura attiva a gennaio, poi disattivata e con nuova fornitura residenziale entro il 30 settembre 2017: sulle rate da gennaio alla disattivazione, 9 euro al mese, sulla nuova bolletta si applicano le rate mancanti con la prima fattura disponibile, e poi si prosegue con le normali rate. Se invece la nuova fornitura residente viene attivata dopo il 30 settembre, le rate mancanti si addebitano sulla prima bolletta del 2018.
  • Contribuente che nel corso dell’anno cambia da residente a non residente: paga il canone solo per i mesi di fornitura residente.

=> Canone RAI: dichiarazione di esenzione 2017

Ci sono poi una serie di casi particolari che riguardano le dichiarazioni di esenzione. Cntribuente con utenza attiva al primo gennaio, che presenta dichiarazione sostitutiva per l’esenzione successivamente al 31 gennaio ma entro il 30 giugno 2017: paga solo il primo semestre del canone RAI, in base alle tabelle previste per il canone RAI semestrale. Esempio: dichiarazione di esenzione presentata nel marzo 2017. Pagherà un canone 2017 di 31,33 euro, in quattro rate da 7,83 euro. Se la dichiarazione sostitutiva viene invece presentata successivamente a giugno 2017, il contribuente paga l’intero canone 2017 (90 euro), ma l’esenzione è validamente presentata per il 2018.

Attenzione: l’Agenzia delle Entrate mette in guardia contro i siti contraffatti che propongono l’invio della dichiarazione di non detenzione a pagamento. L’operazione va necessariamente effettuata attraverso il sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate e lo stesso vale per l’eventuale richiesta di rimborso. In entrambi i casi, non sono dovute somme in denaro.

Fonte: circolare Agenzia delle Entrate

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