Gestire progetti ONG: certificazioni e guida

Il Project Manager è indispensabile anche nelle ONG ma deve vantare competenze specifiche: obiettivi, opportunità formative e certificazioni su misura.

Il Project Management in ambito No Profit richiede una disciplina dedicata, che spieghi come gestire ONG ed Onlus, caratterizzate dall’assenza dello scopo di lucro. Ciò non toglie che manchino obiettivi e vincoli da rispettare, anzi: anche nel No Profit ci si deve affidare a una gestione strutturata e formale. L’offerta di formazione specialistica per i Project Manager in questo settore è tuttavia carente. Per ovviare a questa lacuna, PM4NGOs offre corsi formativi nella gestione aziendale di organizzazioni senza fini di lucro, dedite in particolare a programmi di sviluppo internazionale, proponendo percorsi di certificazione a costi contenuti ed erogati in modalità e-learning. 

=> La figura del Project Manager

Project e Program MD

Le No Profit utilizzano a volte i termini progetto, programma e iniziativa come fossero intercambiabili, quando invece esiste una chiara distinzione tra progetto e programma, nonché tra rispettive competenze, discipline e strumenti di supporto al Project o al Program Management. I concetti espressi in PgMD Pro si affiancano dunque in modo organico a quelli del PMD Pro, integrandoli: molti strumenti del primo caso rimangono infatti rilevanti nel secondo, applicabile al contesto di una organizzazione no profit.

Guida

Gratuitamente, è possibile scaricare da Internet una guida di 153 pagine, anche in italiano, che fornisce informazioni strutturate per gestire progetti di cooperazione e sviluppo e organizzazioni non a fini di lucro. I capitoli in dettaglio: Progetti nel Development sector; Ciclo di vita di un Development project; Discipline del Project Management; PMD Pro. Il volume insegna a migliorare la gestione di più progetti di sviluppo tra loro collegati, facenti parte di un programma coordinato.

=> La pianificazione multiprogetto

Certificazioni

PM4NGOs offre ai Project Manager un programma di certificazione su 3 livelli:

  1. si acquisisce superando l’esame online PMD Pro 1 basato su 75 domande a scelta multipla, richiede la conoscenza e comprensione di buona parte dei concetti contenuti nella Guida per il PMD Pro.
  2. mira a fornire più avanzate e contestualizzate credenziali di Project Management per i gestori di progetti no profit, stabilendo la piattaforma per conseguire una qualifica professionale specifica e accreditata a livello internazionale; anche quest’esame è online e richiede di dimostrare la capacità di analizzare e applicare la totalità dei contenuti della Guida PMD Pro: le domande dell’esame PMD Pro2 si basano infatti su scenari tipici di progetti di sviluppo condotti dalle ONG.
  3. in fase di sviluppo, valuterà in che misura il candidato PMD Pro3 è in grado di applicare i contenuti della Guida PMD Pro allo specifico ambito progettuale della ONG di appartenenza.

gestire ong - Schema PMD Pro

Gli obiettivi di apprendimento dei primi due livelli di certificazione PMD Pro sono di seguito riassunti, con relative macro-aree di studio:

No-profit_obiettivi

No-profit_aree

Certificazioni

I candidati dei primi due livelli sono tenuti a continuare lo sviluppo professionale ottenendo qualifiche avanzate rilasciata da organismi indipendente di certificazione di livello internazionale, ad esempio la PMP (Project Management Institute), la IPMA di Livello C e la Prince2 Practitioner. Come per la PMD Pro, anche la PMgD Pro proposta da PM4NGOs è in fase di sviluppo, ma il suo rilascio dovrebbe avvenire a breve attestando la competenza in Program Management di programmi ONG.  Le certificazioni si possono ottenere frequentando corsi a distanza o in aula. In Italia ancora non esiste un’offerta mirata, diversamente che in ambito europeo: Bruxelles la LearnWawe System; a Londra la Crown Agents e la Red R UK; a Oxford la LINGOs UK; un’altra decina di istituti sono poi distribuiti a livello mondiale.

Si può ovviamente fare a meno di certificazioni a gestire attività ONG, ma la preparazione e condivisione di competenze ed esperienze può fare la differenza: si pensi a quanti progetti sociali e di solidarietà sono nati con le migliori intenzioni ma poi falliti. Oggi non ci si può permettere di sprecare risorse di qualsiasi natura con gestioni poco accorte, ancor di più se destinate ad alleviare problemi sociali.

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Articolo a cura del dr. Francesco Scaglione, PMP®

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