Calcolo stipendio netto per dipendenti, collaboratori e Partite IVA

Come calcolare lo stipendio netto, partendo dalla retribuzione lorda a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti, collaboratori o Partite IVA.

In fase di contrattazione, al momento della stipula di un nuovo contratto, datore di lavoro e assunti concordano la retribuzione annua e solitamente si parla di lordo (RAL) ma ad essere concordato può essere anche il netto mensile; altre volte ad essere concordato è un aumento in busta paga, netto o lordo. In tutte queste situazioni, la corrispondenza tra stipendio netto e lordo segue precise regole, che cambiano in base a diversi elementi, ad esempio a seconda del rapporto instaurato: dipendente, di collaborazione o a partita IVA.

=> Come leggere la busta paga: guida alle retribuzioni

Per prima cosa definiamo le voci di salario non fisse, che contribuiscono a far variare il reddito netto:

  • aliquota IRPEF in base allo scaglione nel quale si ricade rispetto a lordo annuo e detrazioni spettanti;
  • aliquota contributiva applicata dall’Ente previdenziale di appartenenza;
  • addizionali  regionali, provinciali e comunali;
  • eventuale bonus di 80 euro in busta paga, per i dipendenti;
  • eventuali spese in deduzione per autonomi e professionisti (Partite IVA).

=> Scaglioni IRPEF: le aliquote 2015 e 2016

Tra gli altri elementi da considerare:

  • il regime fiscale nel quale rientra il collaboratore a partita IVA (contabilità ordinaria o Regime dei Minimi);
  • la quota INPS a carico del lavoratore, che in caso di contratto a progetto è pari ad 1/3 e in caso di  dipendente al 9,19% del lordo.

=> Stabilità 2016: Partite IVA e Regime Minimi, le novità

Dunque, per calcolare in maniera esatta il netto in busta paga è necessario conoscere tutti gli elementi specifici legati ai singoli contratti o inquadramenti particolari per autonomi e professionisti. Sottolineiamo poi che, per il calcolo effettivo delle tasse che il lavoratore dovrà versare a fine anno, devono essere considerati anche gli altri eventuali altri redditi percepiti.

=> La contabilità delle retribuzioni ai dipendenti

In ogni caso, per avere un’idea di massima di quello che sarà il netto in busta paga del collaboratore o del dipendente, è possibile calcolare una percentuale di ritenute (IRPEF, previdenza, TFR, etc.) che va dal 25% al 40%, crescente progressivamente con l’aumentare del reddito totale annuo del lavoratore.

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