Aspetti finanziari del Business Plan

di Francesco Tartabini

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Un foglio di calcolo da integrare nel Business Plan, per avere uno schema delle risorse finanziarie necessarie al nuovo progetto.

Una componente rilevante del Business Plan, soprattutto se redatto al fine di trovare finanziamenti per un progetto d’impresa, è data dalle prospettive reddituali e finanziarie. L’orizzonte temporale di tale analisi dipende dalle finalità del documento, nel caso di start-up generalmente si sviluppano proiezioni che vanno dai tre ai cinque anni mentre se viene redatto a fini strategici le valutazioni vengono effettuate di anno in anno.

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Gli assunti generali

Innanzitutto, è necessario definire alcuni assunti generali che possiamo trovare nel primo foglio di lavoro. Si tratta di aspetti che condizionano sempre e comunque ogni attività d’impresa e determinano l’entità complessiva dei costi da sostenere. In sintesi prendere in esame innanzitutto il tasso passivo che pagheremo su eventuali finanziamenti ed il livello della tassazione degli utili.

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L’analisi del break-even

L’analisi del break-even serve per verificare quante unità di prodotto/servizio devono essere vendute per raggiungere il pareggio tra i costi e i ricavi. In questo caso nella prima cella andiamo ad inserire il nostro ricavo medio, ho ipotizzato nell’esempio 400 €. Nella seconda cella inseriamo invece i costi variabili (200 €) associati alla produzione del bene/servizio in questione. Per costi variabili intendiamo tutti quei costi che sosteniamo solo se produciamo, altrimenti non sussistono (materie prime, costo del lavoro, etc.).

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Nella terza cella inseriamo infine i costi fissi (20.000 €), ovvero quelli che sosteniamo comunque indipendentemente dalla produzione (ad es. affitti, utenze di vario tipo etc.), considerando un orizzonte temporale analogo a quello generale prescelto. Nel caso specifico ho preso in esame un periodo ipotetico di un anno.

Con le ipotesi che sono state fatte per raggiungere il pareggio tra costi e ricavi su base annua dovremmo riuscire a fare vendite per 100 unità. Al di sotto di questa soglia risulteremo in perdita, al di sopra in utile.

Analisi di Profitti e Perdite

L’analisi dei profitti e delle perdite è un tentativo di dare un idea del possibile andamento reddituale dell’attività imprenditoriale per un certo numero di periodi futuri. Si tratta sostanzialmente di redigere un conto economico prospettico che molto spesso aiuta gli imprenditori a prendere coscienza in modo realistico di quelle che potrebbero essere le cifre in questione soprattutto sul fronte dei costi. La stima dei ricavi va fatta in modo verosimile, tenendo conto di quello che è l’andamento e la media dei ricavi di settore e considerando che, qualora si stia cominciando una nuova attività, i nostri ricavi saranno ovviamente inferiori a quelli di aziende già presenti sul mercato.

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Per ciò che riguarda i costi, le categorie che possiamo trovare nel file vanno considerate come dei macro aggregati da personalizzare in base alla tipologia di attività in questione. Per un’azienda di produzione sarà chiaramente più importante fare attenzione ad un esame dettagliato dei costi rivenienti dalle materie prime e dagli ammortamenti dei macchinari. Per un azienda di servizi dovremo invece concentrare la nostra attenzione principalmente sui salari e sui costi fissi. Il foglio Excel calcola in automatico le somme dei costi e dei ricavi (sottolineate in azzurro) e le imposte sulla base delle aliquote che abbiamo impostato negli assunti preliminari.

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Una volta che avremo inserito tutte le voci rilevanti per la nostra attività potremmo predisporre un insieme di grafici che consentano di riassumere le risultanze dell’analisi in modo sintetico per i potenziali investitori. Nel caso specifico troviamo un grafico a colonne accostate in cui viene presentata, di periodo in periodo, l’evoluzione dei costi, dei ricavi e degli utili. Questo è solo un esempio, possiamo infatti predisporre grafici in cui vengono monitorati molti altri aspetti come l’incidenza degli oneri finanziari sul risultato d’esercizio oppure l’evoluzione del rapporto tra costi fissi e costi variabili etc.

Analisi del Cash Flow

L’analisi del cash flow è un aspetto piuttosto importante quando desideriamo dar vita ad una nuova impresa, infatti dopo aver preso in esame con il prospetto dei profitti e delle perdite le potenzialità reddituali del progetto consideriamo adesso la sua sostenibilità finanziaria. Analizziamo questo aspetto perché può accadere che una buona idea di business con ottime prospettive reddituali richieda un tale livello di liquidità disponibile da rivelarsi impraticabile per l’aspirante imprenditore. Più in generale dobbiamo avere la ragionevole certezza di poter far fronte a livello finanziario ai costi che si manifesteranno con l’avvio dell’attività. I risultati di questa analisi ci aiutano inoltre a comprendere quale sia l’eventuale importo del finanziamento di cui abbiamo bisogno.

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Nella sezione relativa la liquidità in entrata il lavoro che dobbiamo svolgere è quello di considerare tutte le voci relative ai ricavi precedentemente evidenziate nel prospetto profitti e perdite e verificare in che misura si possano tradurre in un reale ingresso di liquidità. Questo è il punto importante. Gli imprenditori infatti sanno bene che una cosa è un ricavo sulla carta, altra cosa è la sua realizzazione monetaria. È classico ad esempio il caso dei clienti, soprattutto se grosse realtà, che pagano a 180 giorni costringendo l’azienda a ricorrere a sconti bancari o altre forme di anticipazione del credito. Nel foglio Excel vengono calcolate in maniera automatica la liquidità residua sulla base delle risultanze dell’anno precedente e le somme totali (sottolineate in azzurro), per ciascun periodo, della liquidità in entrata.

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Nella sezione inerente la liquidità in uscita dobbiamo fare un lavoro analogo sul fronte dei costi. Anche in questo caso prendendo spunto dal prospetto profitti e perdite considerando quali costi si potranno tradurre effettivamente in un esborso monetario nel periodo di riferimento. Il discorso precedentemente fatto, qui, vale in senso contrario. Ci capiterà infatti di negoziare come componente integrante di molti servizi che andremo ad acquistare un termine di pagamento che cercheremo di dilazionare il più possibile. Nel foglio Excel gli interessi passivi, gli oneri fiscali e le somme totali vengono calcolati in automatico sulla base dei dati precedentemente inseriti nella sezione dedicata al prospetto profitti e perdite. Per concludere ho aggiunto una rappresentazione grafica dei risultati. Nel caso specifico ho evidenziato l’andamento dei tre macroaggregati fondamentali del cash flow. Come nel caso precedente, a questo grafico ne possiamo aggiungere altri che riaggregando singole voci contribuiscano a chiarire in maniera più precisa l’andamento di singoli aspetti attinenti la liquidità.