Yammer si rinnova e diventa social

di Tullio Matteo Fanti

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Yammer si prepara a cambiare pelle, trasformandosi da semplice piattaforma di micro-blogging ad un vero e proprio portale sociale in stile Facebook, indirizzato all'utenza business

Yammer si prepara a trasformarsi da semplice strumento di micro-blogging enterprise, alla stregua di Twitter, in una completa soluzione sociale stile Facebook. La rinnovata piattaforma, mantenedo il consueto stile, rinnova look e funzioni di collaborazione per l’utenza business.

La parola d’ordine per il nuovo Yammer sarà flessibilità e integrazione con soluzioni di terze parti, per gestire contenuti aggiornati in tempo reale, come ad esempio quelli relativi a sondaggi o comunicazioni.

Il sistema non risulta basato su codice proprietario ma esclusivamente su tecnologie open-source, risultando così facilmente gestibile e personalizzabile sia da esperti programmatori che dal personale IT interno.

Il primo set di applicativi gratuiti sarà incentrato sulla comunicazione in tempo reale e includerà: Sondaggi (poll), per eseguire rapidamente sondaggi e chiedere agli utenti la loro opinione, Eventi (events), grazie al quale effettuare inviti o diffondere il calendario e Links, con la possibilità di condividere URL tra lavoratori e mostrare una anteprima delle informazioni in esse contenute.

Tra le funzionalità integrate in Yammer 2.0, la possibilità di impostare il topic delle discussioni, di inviare comunicazioni private a uno o più colleghi e di vedere in ogni momento chi è collegato a Yammer, sia da fisso che da mobile. In un secondo momento, la piattaforma includerà strumenti per inviare ai colleghi domande, comunicare idee, tradurre i messaggi in oltre 100 lingue e chattare con uno o più di essi.

«Il social networking ha rivoluzionato in modo in cui comunichiamo con i nostri amici e familiari e avrà un notevole impatto sul mondo del lavoro», ha dichiarato David Sacks, CEO di Yammer. «La nostra missione è di portare innovazione nel mondo enterprise. Crediamo che la comunicazione e la cultura di ogni persona che lavora in una compagnia debbano essere imperniate su social network sicuri a livello enterprise».