Windows 7 in azienda: sì, ma senza fretta

di Tullio Matteo Fanti

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Una recente ricerca mostra come in ambito business ci sia la propensione, pur con alcune remore, ad effettuare il passaggio direttamente da XP a Windows 7. Non subito però, ma a partire dal 2010

Una recente ricerca condotta da Dimensional Research su 1100 professionisti IT mostra come la maggior parte delle aziende sia intenzionata a passare da XP a Windows 7, saltando il poco amato Vista, seppur non entro l’anno, ma a partire dal 2010. Cresce, inoltre, l’attenzione per Linux e Mac OS X come soluzione alternativa, soprattutto in questa fase di “limbo”.

L’83% delle aziende prese in esame nello studio “Windows 7 Adoption: A Survey of Technology Professionals“, commissionato dalla società KACE, ha mostrato l’intenzione di passare in un prossimo futuro direttamente a Windows 7.

Si tratta di una scelta dettata più che altro dal desiderio di saltare a piè pari l’adozione di Windows Vista. Solo il 17% di essi effettuerà però il grande salto entro i prossimi 12 mesi.

La maggior parte delle compagnie (42%) si dichiara intenzionata ad effettuare l’aggiornamento entro un periodo che oscilla dai 12 ai 24 mesi, mentre il restante 24% avrebbe pianificato l’operazione nei prossimi 24-36 mesi.

Dallo studio emerge chiaramente come la percezione negativa di Vista sia in fondo il motore più forte nella spinta verso Windows 7, un prodotto quest’ultimo che, nonostante un certo entusiasmo iniziale, viene ancora guardato con sospetto, generando un approccio cauto da parte delle aziende.

Timore che sembra aver controibuito a rafforzare la posizione dei sistemi operativi concorrenti Linux e Mac OS, visti come alternativa sempre più appetibile. Secondo la ricerca, ben un’azienda su cinque starebbe prendendo in seria considerazione la migrazione da Windows verso i due OS concorrenti.

Nonostante il periodo di crisi che certamente non invoglia alle spese, il recente termine al supporto gratuito di Windows XP da parte di Microsoft starebbe comunque dando una certa spinta all’aggiornamento dei sistemi operativi: il 73% degli intervistati si mostra favorevole a Windows 7 pur di svecchiare il sistema operativo non più supportato gratuitamente: da oggi, infatti, parte la sola versione a pagamento Extended, che si protrarrà fino all’aprile 2014.