Pensione Precoci per Caregiver: serve la residenza?

Risposta di Barbara Weisz

3 Giugno 2025 10:44

G. chiede:

Per la pensione dei precoci, è necessaria la residenza per i caregiver che assistono familiari con Legge 104 oppure basta la convivenza? Ci sono penalizzazioni sull’importo della pensione con la Quota 41 rispetto a quella anticipata Fornero?

Per essere considerati caregiver ai fini del diritto alla pensione precoci è necessario essere conviventi con la persona assistita. La residenza in comune non è tecnicamente richiesta, tuttavia ci sono vincoli sulla vicinanza fra le due abitazioni: bisogna vivere almeno nello stesso stabile. Secondo la Circolare applicativa INPS 33/2018:

ai fini dell’accertamento del requisito della convivenza, si ritiene condizione sufficiente la residenza nel medesimo stabile, allo stesso numero civico, anche se non necessariamente nello stesso interno (appartamento). Il requisito della convivenza sarà accertato d’ufficio, previa indicazione da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento dei dati inerenti la residenza anagrafica, ovvero l’eventuale dimora temporanea (iscrizione nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art. 32 del D.P.R. n. 223/89), ove diversa dalla dimora abituale (residenza) del dipendente o del disabile. In alternativa all’indicazione degli elementi di cui sopra, l’interessato ha facoltà di produrre una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Se lei può dimostrare la convivenza con il familiare di cui si prende cura, il requisito risulta soddisfatto. Nella domanda, può allegare una auto-dichiarazione che attesti la convivenza da almeno sei mesi con il parente che assiste. Se le mancasse questo requisito, entro sei mesi dalla domanda di pensione potrebbe chiedere il trasferimento della dimora temporanea presso l’Anagrafe del Comune, così da non cambiare residenza. Questo, però, è possibile solo se lei e la persona che assiste vi trovate in Comuni diversi. Diversamente, la residenza temporanea non è consentito.

Per quanto riguarda l’importo della pensione precoci con la Quota 41, non sono previste penalizzazioni. Il lavoratore che ha i requisiti può esercitarne il diritto senza che questo comporti un ricalcolo dell’assegno previdenziale. Manterrà quindi il calcolo retributivo, contribuito o misto della pensione a seconda della sua anzianità contributiva. Sono pienamente conteggiati tutti i versamenti così come nella pensione anticipata Fornero. L’unico svantaggio è legato al fatto che, andando in pensione prima, si versano meno contributi e quindi si alimenta di meno il montante individuale, mentre restando al lavoro si continuano a effettuare versamenti utili per la pensione futura. Per il resto, il calcolo dell’assegno è analogo.

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