Byte per la gestione dell’IBAN

di Marianna Di Iorio

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Con l'inizio del nuovo anno, le aziende devono fare i conti con le nuove disposizioni in merito al codice IBAN. Byte punta ad aiutare le imprese

Con l’inizio del nuovo anno, le imprese devono fare i conti con un problema alquanto complesso: adeguare i pagamenti nazionali dei propri dipendenti alle nuove disposizioni in merito al codice IBAN (International Bank Account Number).

In sostanza, a partire dal primo Gennaio 2008 il circuito bancario riconosce come unico codice valido per le coordinate bancarie l’IBAN, che si andrà ad aggiungere ai codici ABI, CAB, CIN e C/C. A partire dal mese di Giugno 2008, saranno considerati senza validità tutti i bonifici privi di questo codice. Le aziende, dunque, avranno tempo 6 mesi per adeguare il loro sistema di pagamento alla nuova normativa.

Per questo motivo, Byte, azienda che si occupa di fornire soluzioni per il settore Risorse Umane, ha presentato la sua nuova soluzione. Si tratta di Giban, uno strumento che punta ad aggiornare i database aziendali con le nuove coordinate.

«Per un’impresa piccola, e a maggior ragione per le grandi, l’aggiornamento delle anagrafiche impone di trattare un’enorme mole di informazioni», così ha affermato Armando Mantovani, direttore marketing di Byte.

In sostanza, Giban sfrutterà un algoritmo interno per determinare, in modalità automatica, le nuove coordinate bancarie.

La soluzione lavora su banche dati dei prodotti Byte, ma può essere utilizzata anche su dati anagrafici esterni, attraverso un collegamento alla fonte dei dati Open Database Connectivity (ODBC).