Virtualizzazione e PMI, amore a prima vista

di Claudio Mastroianni

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Secondo un esperto dell'Info-Tech Research Group, il 55% delle infrastrutture IT di piccole e medie imprese sarebbe basata su prodotti "virtualizzati"

Sembra proprio non volersi fermare il successo della virtualizzazione, sistema di emulazione che permette di “simulare” via software l’esistenza di una architettura hardware.

Ora pare che fra questa pratica e le piccole e medie imprese sia scoppiato un vero e proprio “amore a prima vista”. A dirlo è una analisi di Info-Tech Research Group dedicata proprio a questo argomento.

In base alla ricerca, infatti, sarebbe ben il 55% la quota di infrastrutture IT all’interno delle PMI che si basa su sistemi virtualizzati. Nelle compagnie di maggiori grandezza, invece, questa parte si fermerebbe al 12%. Una differenza di mercato di cui sono coscienti anche le maggiori compagnie offerenti soluzioni di questo genere, che negli ultimi sei mesi – secondo lo studio – avrebbero mostrato un rinnovato interesse proprio nei confronti delle aziende più piccole.

«Le PMI sono più semplici da virtualizzare. L’infrastruttura è più centralizzata e in alcuni casi ci si può trovare di fronte a un unico responsabile IT. Hanno più controllo e per questo virtualizzano quanto più possibile»: queste per Info-Tech le ragioni del successo dei sistemi virtualizzati.

Ma lo studio avverte: «ci può essere un risparmio nel non doversi prendere cura di 100 server fisici, ma resta comunque l’obbligo di mantenere le applicazioni e i sistemi operativi». Il che vuol dire che non si deve pretendere troppo dalla virtualizzazione: alcuni costi continueranno ad esistere.