Fotovoltaico e "Conto Energia": la scelta sempre più consapevole di imprese e famiglie

di Mario Massarotti

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L’istituzione della Legge 19 febbraio 2007 rappresenta per l’Italia un grosso traino per la diffusione degli impianti fotovoltaici. Tale evoluzione normativa allinea il nostro Paese ai migliori esempi europei in fatto di sensibilizzazione civile alla “green energy” perché riconosce agli utenti una incentivazione monetaria per ogni kWh prodotto dall’impianto solare, che ad oggi risulta tra le più alte in Europa.

Dunque, nonostante la crisi economica, l’intero settore delle fonti energetiche rinnovabili è una interessante opportunità  a beneficio di tutti, investitori inclusi. Famiglie e aziende in particolare, grazie al loro utilizzo, possono fruire di una valida alternativa alle fonti tradizionali in termini di risparmio ed efficienza per elettricità  e calore. Il favore incontrato dal solare specialmente, tocca livelli tali che nei prossimi mesi del 2010 dovrebbe essere raggiunta una potenza installata pari a 1 GWp, corrispondente a quella di una vera e propria centrale nucleare.

In Internet ormai vi sono fonti di informazione da cui attingere tutto l’orientamento possibile per comprendere il valore della scelta in termini economici ed ecosostenibili poiché: per ogni 1000 KWh prodotti con un impianto fotovoltaico si risparmiano:

  • 675 kg di CO2 emessi nell'aria;
  • 1,5 Kg di NOX emessi nell'aria;
  • 0,2 TEP “tonnellate equivalenti di petrolio”.

Dopo il 2010 gli incentivi potrebbero subire una brusca riduzione percui gli operatori del settore non possono che consigliare ai cittadini una ponderata ma rapida riflessione entro i prossimi mesi circa le proprie decisioni di investimento.

Un impianto solare di qualità  e correttamente progettato è in grado di attrarre i <benefici della Legge 19 febbraio 2007 quando è connesso alla rete elettrica di distribuzione. Famiglie, condomini, enti, scuole, strutture sanitarie e imprese possono beneficiare del finanziamento in conto esercizio dai 2 ai 200 kWp di potenza installata.

I pannelli solari sono in grado di convertire l’irraggiamento solare in corrente continua, questa viene trasformata in corrente alternata dal secondo dispositivo fondamentale dell’impianto: l’inverter. Un impianto fotovoltaico in generale non ha bisogno di manutenzione ma solo di controlli periodici durante gli anni e le case costruttrici più affidabili garantiscono la funzionalità  reale dei pannelli sino al 25° anno di vita. L’autoconsumo, ovvero la compensazione dell’assorbimento di corrente legata alla funzione dell’impianto, avviene durante le ore di insolazione, quando la luce incidente permette al silicio di entrare a pieno regime con la produzione di cariche elettriche.

Ogni surplus energetico viene “accumulato” in rete e rappresenterà  per tre anni un “credito energetico”, mentre se i consumi superano la produzione essi verranno contabilizzati come debito in bolletta. Il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), controlla i kWh immessi e prelevati in rete mediante due contatori installati a valle dell’impianto e attraverso i propri conteggi effettua le seguenti operazioni:

  • rimborsa periodicamente l’energia effettivamente consumata;
  • corrisponde un controvalore in Euro calcolato per ciascun kWh prodotto dall’impianto, inteso come “ristoro economico”, indipendentemente dall’utilizzo della corrente prodotta, per 20 anni.

Questo primo approccio è sicuramente il più conveniente se l’utente decide di utilizzare l’impianto per risparmiare sulla bolletta e nel contempo beneficiare di un finanziamento utile a permettere di recuperare i costi dell’investimento in 8-10 anni. La formula citata è denominata “scambio sul posto”. Difatti si ricorre ad essa quando si desidera che l’energia elettrica prodotta dall’impianto venga remunerata allo stesso prezzo che l’acquirente pagherebbe normalmente, senza impianto fotovoltaico. In alternativa l’utente può decidere anche di contrattualizzare il cosiddetto “ritiro dedicato” di energia ovvero la vendita a tutti gli effetti al gestore dei kWh prodotti.

Per comprendere a che punto siamo con il fotovoltaico in Italia, è sufficiente analizzare il rapporto di Energy & Strategy Group, team di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, che ha condotto interessanti studi sulla convenienza degli impianti fotovoltaici per uso civile o industriale. In particolare è possibile acquisire dati di ricerca sull'impatto delle eventuali modifiche alla tariffa incentivante sulla redditività  degli impianti e sulle potenzialità  del fotovoltaico nel nostro Paese.