Vodafone blocca il traffico VoIP su rete 3G

di Tullio Matteo Fanti

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Vodafone blocca definitivamente l'accesso al protocollo VoIP da parte degli utenti che hanno sottoscritto alcune tipologie di abbonamento. Si rinnega, quindi, la Net Neutrality

Vodafone ha deciso di bloccare in maniera definitiva l’accesso tramite smartphone al protocollo VoIP da parte degli utenti che hanno sottoscritto determinati abbonamenti per il mobile Internet. L’accesso a programmi di comunicazione quali Skype diventa quindi possibile solamente sottoscrivendo il pacchetto extra Mobile Internet Plus.

Vodafone non è nuova a questa volontà di “discriminazione” nei confronti dei programmi che operano attraverso il protocollo VoIP, colpevoli, se così si può dire, di offrire troppe opportunità agli utenti per comunicare a livello gratuito.

Ora però la cosa si fa seria e le sottoscrizioni ad alcuni abbonamenti Mobile Internet a piani abbonamento per navigare online tramite telefonino recitano esplicitamente nelle condizioni d’uso la seguente regola: «l’opzione […] non è valida per il traffico generato da applicazioni VoIP». Ne sono un esempio i piani tariffari Internet Sempre Smart, Più Smart con Vodafone e Zero Limits Smart.

Chi volesse continuare ad appoggiarsi a strumenti propriamente VoIP quali Skype, Viber o Tango, dovrà ora necessariamente richiedere il pacchetto extra Mobile Internet Plus, che al costo di 8 euro a settimana permette di utilizzare tale protocollo con un limite massimo di 2Gb; oltre tale soglia sarà applicata una tariffa di 0,04 centesimi ogni 100Kb.

Al momento sembrano esclusi dal veto i piani tariffari più propriamente business ma potrebbe trattarsi di una situazione solamente temporanea. Osservando con attenzione le Condizioni per l’Uso Equo del Servizio Internet applicate a tale tipologia di offerte si legge infatti: «eventuali limitazioni sui servizi VoIP sono riservate a particolari offerte che Vodafone ha lanciato o lancerà sul mercato e per le quali sono previste specifiche condizioni di utilizzo».

Vodafone mostra così con forza la sua linea di pensiero, alla faccia della net neutrality; in un mondo legato alle comunicazioni e in continuo cambiamento, le sempre maggiori potenzialità di guadagno potrebbero però innescare un pericoloso movimento verso sempre maggiori limitazioni, anche da parte di altri operatori, con tutte le conseguenza del caso.

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