Senza pensione a 70 anni, come maturare una prestazione?

Risposta di Barbara Weisz

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Alberto chiede:

Quest’anno compio 70 anni ma non ho ancora una pensione in quanto, dopo un primo periodo di lavoro come dipendente, ho sempre percepito compensi da prestazioni economiche di opere dell’ingegno, non soggetti a contribuzione.

Attualmente ho una partita IVA e sto versando contributi nella gestione separata ormai da 5 anni (conteggiati da INPS come 31 mesi), mentre i contributi da lavoro dipendente, comprensivi del Servizio Militare, coprono 9 annualità intere, l’ultima delle quali risale al 1986. Mi sembra di aver capito che posso ricongiungere le due posizioni. In questa situazione riuscirò prima o poi a maturare una pensione?

Senza aver maturato 20 anni di contributi, non è in effetti possibile maturare il diritto alla pensione di vecchiaia, neppure a 70 anni. Il suo traguardo, pertanto, è accumulare un montante contributivo pari al minimo di legge per la pensione di vecchiaia.

Le confermo che per farlo può utilizzare lo strumento della totalizzazione o quello del cumulo dei contributi versati in diverse gestioni: ai fini della misura, ossia dell’importo finale dell’assegno, con il cumulo gratuito dei contributi, ciascun istituto previdenziale coinvolto calcolerà pro quota (applicando le proprie regole di calcolo pensione) per la quota di pensione di propria competenza.

Il cumulo permette quindi di sommare gratuitamente i contributi per raggiungere prima il diritto a pensione ma, a differenza della totalizzazione, è condizionano alle regole delle singole gestioni.

Le segnalo che esistono anche prestazioni sociali (non previdenziali) che possono andare incontro a situazioni come la sua:

  • la pensione sociale, che spetta a partire dai 67 anni a coloro che sono al di sotto di determinate soglie di reddito (aggiornate annualmente); nel 2022 l’assegno sociale può andare da 460,28 a 652 euro al mese, e le soglie di reddito cambiano a seconda della composizione del nucleo familiare (intorno ai 6mila euro per chi è solo, che salgono fino a quasi 12mila euro per i coniugati);
  • la pensione di cittadinanza, che a sua volta richiede 67 anni, è compatibile con altri redditi da lavoro ma sempre restano al di sotto di determinate soglie (rilevano l’ISEE, il patrimonio e il reddito familiare).

Risposta di Barbara Weisz

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